Unwashed: lavarsi di meno per rispettare l’ambiente

A chi fa la doccia tutti i giorni potrà sembrare strano, eppure dietro alla base della moda “unwashed” c’è una motivazione non trascurabile di tutela dell’ambiente.

Lavarsi di meno, utilizzare meno saponi e detergenti inquinanti, preferire profumi naturali: sono tutte le cose che dovrebbe fare chi aderisce a questa tendenza il cui scopo è risparmiare acqua, inquinare di meno, consumare di meno. Per una normale doccia si consumano infatti circa 50 litri di acqua e anche se molti di noi fanno attenzione a chiudere i rubinetti, a ridurre i consumi con particolari adattatori ai rubinetti oppure ad usare detergenti naturali, c’è invece chi fa una scelta più definitiva decidendo di ridurre la frequenza e la quantità delle docce settimanali.

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I francesi, tra gli europei, sono quelli che per primi hanno abbracciato la tendenza e che progressivamente stanno cambiando le loro abitudini igieniche.

Ovviamente questo non significa rinunciare alla fondamentale igiene personale. La tendenza unwashed infatti prevede che ci si lavi tutti i giorni il viso, le parti intime, i denti, preferibilmente usando detergenti biologici a basso impatto ambientale o solo acqua.

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Ma non lavarsi non è l’unico modo per tutelare l’ambiente. Ad esempio, si può decidere di produrre in casa detergenti naturali e shampoo, si può risparmiare acqua in molte altre abitudini quotidiane di cura della casa e del giardino, ad esempio aggiungendo delle docce areate ai rubinetti ed evitando di tirare l’acqua del water se non quando è strettamente necessario.

Photo Credit| Thinkstock

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