Cambiamenti climatici, conseguenze del riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacciai: questi alcuni dei temi toccati nel corso della Terza Conferenza mondiale sul clima, in corso a Ginevra. Ban Ki-moon, il segretario generale dell’Onu, ammonisce:
Abbiamo il piede sull’acceleratore e ci stiamo dirigendo verso l’abisso. Abbiamo scatenato forze potenti ed imprevedibili, il cui impatto è già visibile. L’ho osservato con i miei occhi.
Il riferimento è alla recente visita compiuta da Ban Ki-moon al Polo per testare personalmente lo stato in cui versano i ghiacciai e portare una testimonianza ancora più vivida ed efficace alla Conferenza sul clima. Il segretario generale dell’Onu si è recato a Ny-Aalesund, la località più settentrionale al mondo, localizzata a soli 1.231 chilometri dal polo nord. E’ la prima volta che un segretario generale dell’Onu visita Ny-Aalesund.
Le impressioni della spedizione sono state tutt’altro che positive:
Sono estremamente allarmato e sorpreso di vedere questi ghiacciai in uno stato così cattivo.
Ban Ki-moon ha poi esortato la comunità internazionale ad agire adesso per contrastare o comunque arginare gli effetti disastrosi e dirompenti dei cambiamenti climatici:
I dirigenti di tutti i Paesi hanno la “responsabilità politico-morale” di preservare l’avvenire del pianeta.
Evidente e condiviso dalle maggiori autorità scientifiche l’allarmismo diffuso nel rapporto del WWF “Arctic climate feedbacks: global implications‘, presentato alla Conferenza. Come spiega Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia:
Quello che gli scienziati del clima dicono in questo dossier è semplice: i fenomeni di fusione dei ghiacci dell’Artico non costituiscono un problema locale, ma planetario. Banalmente, se non riusciremo a mantenere l’Artico freddo abbastanza, tutto il mondo ne subirà le conseguenze.
Il dossier evidenzia le conseguenze devastanti di tre principali fenomeni che fanno capo al riscaldamento globale:
- la perdita di ghiaccio marino, con effetti soprattutto sui fenomeni meteorologici, e di riflesso sull’agricoltura e sugli insediamenti umani
- l’aumento di CO2, immagazzinata nei ghiacciai e che si riverserà nell’atmosfera
- l’innalzamento del livello dei mari, previsto di oltre un metro per il 2100
[Fonte: Ansa]