Detersivi e solventi ecologici dagli agrumi di Sicilia

Olii essenziali estratti dagli agrumi di Sicilia per produrre solventi biologici da sostituire alle sostanze chimiche nelle vernici per dipingere e per le pareti, ma anche nei detersivi per la pulizia della casa e per fare il bucato. La scoperta è stata fatta da un gruppo di ragazze dell’Istituto tecnico industriale (Iti) Cannizzaro di Catania; potrebbe rivoluzionare il comparto industriale se immaginiamo in quanti prodotti necessitano di essere tinti prima di finire sugli scaffali dei supermercati e dei negozi di tutto il mondo, o lavati con detersivi che contengono solventi.

Inventato materiale per specchi e finestre che non ha bisogno di prodotti inquinanti per essere pulito

resistenza al petrolio

Rimuovere le macchie oleose da specchi, finestre o tessuti in genere richiede un po’ di olio di gomito, e un forte sapone o solvente, ingredienti che vanno ad inquinare ulteriormente l’ambiente. Un nuovo rivestimento sviluppato da Jeffrey Youngblood e colleghi alla Purdue University promette che le macchie di grasso potranno essere spazzate via con la semplice acqua.

Integrare il materiale presente nei prodotti per la pulizia, sigillanti o vernici potrebbe ridurre la necessità dei solventi dannosi e detergenti contenenti fosfato, secondo i ricercatori. Questi detergenti possono letteralmente uccidere la fauna acquatica, consentendo ad alghe e microbi di affollare le acque e soffocare gli altri animali che consumano l’ossigeno disciolto.

Dai rubinetti campani esce veleno

Si torna a parlare del problema dei rifiuti in Campania, nell’ottica di una contaminazione che sembra non conoscere limiti: dall’aria al terreno alle acque, perchè in Natura, si sa, il deterioramento da inquinamento e da sostanze tossiche, è un fatto complesso e non circoscrivibile.
Tutto è legato, ogni azione deleteria e snaturata provoca più conseguenze, in più sfere della vita dell’uomo e dell’ambiente.

E così capita che il problema dei rifiuti campani assuma portata globale e non si possa più frenare l’ondata di catastrofi che ne conseguono.
L’ultima, in ordine di arrivo, ma non certo di importanza, è quella emersa nel corso di un’analisi delle acque campane.
Dai rubinetti esce veleno. Ennesimo segno di una contaminazione totale e della grave crisi ambientale ed igienico-sanitaria che sta vivendo questa regione.