Il mondo dell’associazionismo ambientalista si mobilita per il patrimonio forestale dell’altopiano silano, dal valore incommensurabile. Ricorderete forse che proprio sull’altopiano silano un gruppo di scienziati aveva registrato l’aria più pulita d’Europa, certamente orgoglio da ricondurre a loro: gli alberi. E proprio la Sila ospita le più vecchie pinete di laricio d’Italia.
Da calabrese non poteva non toccarmi l’appello lanciato dalle associazioni Altura, ItaliaNostra, LIPU, WWF, Man, Enpa, CNP e Wilderness-Salerno per salvare i boschi della Sila. Una lettera aperta indirizzata al presidente dell’Ente Parco della Sila, alla direzione della Protezione della Natura, Ministero dell’Ambiente ed alla Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici della Calabria, che invita le autorità e gli enti competenti
ad impegnarsi ad ogni livello, affiancando anche le Istituzioni preposte alla tutela, in attività ed iniziative finalizzate a difendere l’immenso patrimonio forestale della Calabria, ed in particolare della Sila, tra le più antiche foreste dell’Appennino meridionale, uno scrigno prezioso per la biodiversità.