In campagna elettorale ognuno vuol dire la sua, e come il premio nobel
Rubbia, anche gli altri scienziati si schierano
a favore dell’energia solare. Per farlo hanno deciso di inviare un’
appello ai candidati, firmato da oltre
900 tra docenti universitari e ricercatori.
Secondo i loro calcoli, le
prospettive che propongono i politici sono più dannose che utili. Infatti c’è chi da una parte prospetta il ritorno al
carbone (un grosso passo all’indietro della tecnologia), con un aumento abnorme di emissioni di
CO2; e chi dall’altra crede nel nuovo
nucleare, che però è pericoloso sia per quanto riguarda il danno che possono creare le scorie, ma anche per il
rischio di esplosione, di attacchi terroristici, e soprattutto ha un forte costo che dovrebbero sostenere i cittadini, e che non sarebbe nemmeno un assicurazione sul suo funzionamento, dato che di
uranio in natura ce n’è davvero poco.