Smog, nuove regole in Toscana

Torniamo a parlare di inquinamento, salute pubblica e ruolo delle istituzioni. Siamo in Toscana, dove la nuova rete della qualità dell’aria può contare su 32 centraline, la cui collocazione è stata ridisegnata dalla Regione, insieme all’Arpat e alle Province, alla luce delle nuove regole antismog approvate dalla giunta regionale, giunta che proprio ieri ha deliberato l’adeguamento alla direttiva europea del 2008, recepita, ahinoi con ritardo, a livello nazionale soltanto nel 2010.

Sulle modalità di calcolo del PM10 sostanzialmente a cambiare sono i criteri basati sulla localizzazione delle centraline di rilevamento. Infatti, il superamento del limite di polveri sottili, non sarà considerato significativo qualora registrato dalle stazioni in strade altamente trafficate, bensì se avviene nei siti di fondo urbano, ovvero quelli in cui si può calcolare la reale esposizione media della popolazione allo smog.

Fotovoltaico: Emilia-Romagna, nuove regole per i nuovi impianti

In attuazione alle linee guida ministeriali dello scorso mese di settembre, nella Regione Emilia-Romagna l’Assemblea legislativa ha approvato la disciplina attraverso la quale andare a definire regole e criteri per individuare i siti dove installare gli impianti di produzione di energia da fonte solare nel rispetto e nell’osservanza dei vincoli di natura ambientale e paesaggistica.

Al riguardo la Regione Emilia-Romagna ha sottolineato come la disciplina approvata non troverà applicazione per gli impianti oggetto di finanziamento pubblico, per i provvedimenti che sono già stati autorizzati, e per quelle istanze che sono già complete della documentazione prevista. La deliberazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna rappresenta uno stralcio delle Linee guida regionali che nei prossimi mesi disciplineranno non solo gli impianti solari-fotovoltaici, ma anche quelli a biomassa, eolico, idroelettrico e biogas.

Natale 2008, le regole contro lo spreco di carta

Tra pochi giorni ci saranno milioni di cenoni di Natale e milioni di regali da scartare. Purtroppo però c’è la prospettiva anche di milioni di tonnellate di immondizia. Se però stiamo un pò attenti, ci rendiamo conto che potremmo evitare molta di questa spazzatura, e anzi potremmo anche riciclarla.

Secondo il Comieco (Consorzio nazionale per il recupero ed il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), se tutti gli italiani evitassero di gettare nell’indifferenziata la carta utilizzata in questo giorno di festa, potremmo risparmiare all’ambiente lo smaltimento di 10 mila tonnellate di immondizia tra carta e cartone, praticamente quanto produce la sola Lombardia in una settimana. Se non ci credete, ecco l’esempio.