NOx

In chimica l’ossido di azoto è il termine che indica la combinazione degli elementi azoto e ossigeno. Le due varianti comuni dell’ossido di azoto sono l’ossido nitrico (NO) ed il biossido di azoto (NO2), in cui entrambe hanno un singolo atomo di azoto, collegato rispettivamente ad uno e due atomi di ossigeno.

I due tipi di ossidi di azoto comuni sono a volte indicati come NOx, dove x rappresenta la variabile delle parti di ossigeno nella molecola. A produrre enormi quantitativi di ossidi di azoto è la combustione nei motori dei veicoli, i cui scarichi finiscono in atmosfera. Gli scienziati stanno cercando di individuare la responsabilità delle emissioni di ossido di azoto nel complesso processo chimico che sta cambiando la composizione dell’atmosfera intorno a noi, portando ad un rapido peggioramento della qualità dell’aria.

Piogge acide


Piogge acide

Con piogge acide si indicano le precipitazioni, a deposizione secca o umida, che contengono una quantità più alta rispetto ai valori norma di acido nitrico e solforico. La formazione delle piogge acide è attribuibile sia a fattori naturali, vulcani e vegetazione in decomposizione, sia all’uomo, responsabile delle emissioni in atmosfera di biossido di zolfo (SO2) e ossidi di azoto (NOx) derivanti dalla combustione di combustibili fossili.
Negli Stati Uniti, circa 2/3 di tutti i SO2 e 1/4 di tutti i NOx provengono dalla produzione di energia elettrica basata sui combustibili fossili, come il carbone. Le piogge acide si verificano quando questi gas nell’atmosfera reagiscono con l’acqua, con l’ossigeno e con altre sostanze chimiche per formare vari composti acidi. Il risultato è una soluzione di acido solforico e acido nitrico. Quando l’anidride solforosa e gli ossidi di azoto vengono liberati dalle centrali elettriche e da altre fonti, i venti soffiano questi composti attraverso i confini statali e nazionali, a volte a centinaia di chilometri di distanza.

La deposizione umida si riferisce alla pioggia, alle nebbie a alla neve acida. Se le sostanze chimiche acide vengono emesse in aree a clima umido, ricadono sotto forma di pioggia, nebbia o foschia. Dal momento che l’acqua contaminata scorre sopra e attraverso il suolo, il fenomeno delle piogge acide colpisce pesantemente una varietà di piante e animali. La forza degli effetti dipende da diversi fattori, tra i quali l’acidità dell’acqua, la composizione chimica delle precipitazioni, la capacità di tamponamento dei terreni coinvolti, le specie di pesci, alberi ed altri viventi coinvolte.
Nelle zone in cui clima è secco, le sostanze chimiche acide si incorporano in polvere o fumo e ricadono al suolo attraverso deposizione secca, aderendo al terreno, agli edifici, alle auto ed agli alberi.

Non solo CO2, nei trattati internazionali si sottovalutano gli effetti di altri agenti inquinanti

inquinamento treno

Come se ottenere un trattato globale sul clima non fosse già abbastanza difficile, Stacy Jackson, ricercatore della University of California di Berkeley, dice che dobbiamo cominciare a pianificare il futuro per un vertice che affronti specificamente a breve e medio termine le componenti del riscaldamento globale che fino ad ora sono state un po’ “tralasciate” come la fuliggine, l’ozono, e il metano.

Dal momento che queste sostanze provocano fino a metà del riscaldamento osservato nel periodo di tempo in cui permangono nell’atmosfera (dalle poche settimane della fuliggine, a qualche decennio per il metano), sarebbe prudente effettuare un’azione forte per mitigare i loro effetti, e non solo quelli della CO2 e di poche altre sostanze inquinanti prese in esame.

Ue: la qualità dell’aria nell’Unione Europea sta migliorando

buona qualità aria

Anche se i livelli dei principali inquinanti atmosferici ha continuato a scendere nella UE nel 2007, il settore residenziale e dei trasporti su strada rimangono sempre le più importanti fonti di inquinamento, secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) di venerdì scorso.

Secondo la Commissione europea, 370.000 persone in Europa muoiono prematuramente ogni anno per malattie legate all’inquinamento dell’aria, 350.000 dei quali a causa di microparticelle atmosferiche o polveri di diametro inferiore ai 2,5 micrometri note come particolato (PM 2,5), che ha origine dai trasporti (automobili, navi e aerei), dall’agricoltura e dalla piccola industria. La direttiva sulla qualità dell’aria nell’ambiente, adottata nel maggio 2008, si concentra sulla riduzione delle emissioni dei principali inquinanti atmosferici, in particolare le polveri sottili che vengono accusate di una serie di problemi di salute.

Cosa scegliereste tra l’energia solare e risolvere il problema del surriscaldamento del pianeta?

Una proposta per salvare il pianeta dal riscaldamento globale, iniettando particelle che intercettano la luce del sole, avrebbe l’involontario (e ironico) effetto di rendere un fonte di energia alternativa, l’energia solare, meno efficace. E’ quanto sottolinea un nuovo studio di alcuni ingegneri ambientali americani.

La “geoingegneria”  è stata proposta per ridurre il riscaldamento del pianeta dovuto all’accumulazione di gas ad effetto serra nell’atmosfera. Uno di questi prende spunto da osservazioni degli effetti delle grandi eruzioni vulcaniche sul clima globale. Ad esempio, quando nelle Filippine il monte Pinatubo eruttò nel 1991, si accumulò vertiginosamente una gran quantità di cenere vulcanica e gas nell’atmosfera. Alcuni di questi “coriandoli vulcanici” hanno oscillato nella stratosfera, e hanno causato l’abbassamento della temperatura della superficie globale di quasi un grado Fahrenheit (o mezzo grado Celsius) due anni dopo.