Pesticidi nelle acque italiane, tracce nel 55% di quelle di superficie secondo il nuovo rapporto nazionale ISPRA relativo ai dati 2009-2010. Contaminate anche oltre un quarto delle acque sotterranee: secondo l’istituto il rischio per l’uomo potrebbe essere attualmente sottostimato.
pesticidi
UE, il bando ai pesticidi neonicotinoidi divide l’Europa
Il bando ai pesticidi neonicotinoidi, e più in generale ai cosiddetti pesticidi killer che provocano morie di api con varie conseguenze negative per gli ecosistemi, divide l’Europa: raggiunta maggioranza relativa per vietarli, ma ancora non basta: forte l’opposizione delle lobby chimiche.
Pesticidi, Wwf chiede bando nel 2020
Wwf ha presentato a Roma in un convegno pubblico il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei pesticidi affinché, entro il 2020, il loro impiego in agricoltura sia vietato. Basterebbe mettere in atto 7 azioni prioritarie per rendere l’agricoltura sostenibile e più sano e sicuro il cibo che finisce sui nostri piatti.
Pesticidi nel piatto, quanti veleni mangiamo?
Nati per proteggere il nostro cibo dai parassiti, oggi i pesticidi sono diventati più pericolosi dei parassiti stessi. Anche se fortemente controllati dagli agricoltori che devono seguire rigide disposizioni di legge, può succedere (e succede sempre più spesso) che finiscano fin nel nostro piatto. Le conseguenze sono le più disparate e vanno dai disturbi cronici causati agli esseri umani alla contaminazione di acqua e suolo per quanto riguarda l’ambiente. Le regole europee dovrebbero farci dormire sonni tranquilli. Purtroppo stando ad una recente ricerca di Legambiente non è proprio così.
Ambiente, pipistrelli a rischio per pesticidi
Animali utilissimi nella caccia alle zanzare e agli insetti in generale, i pipistrelli, rischiano di scomparire a causa dell’uomo, ed in particolare dei pesticidi usati in agricoltura. A lanciare l’allarme è un gruppo di ricercatori tedeschi che ha pubblicato sulla rivista Environmental Toxicology and Chemistry i risultati del loro studio.
Alimentazione: i 12 cibi che fanno male al pianeta
Abbiamo sempre detto che non tutta l’alimentazione è positiva dal punto di vista ambientale. A parte il fatto che, molto spesso, un alimento che fa male al pianeta fa male anche alla nostra salute, oggi prendiamo in considerazione non i cibi non salutari, ma quelli che, per un motivo o per un altro, fanno male direttamente alla Terra. In particolare ce ne sono 12 tipi, scopriamo insieme quali dopo il salto.
Inquinamento da arsenico
Arsenico
L’arsenico è un semi-metallo molto utilizzato in campo chimico in quanto fortemente reattivo. Per questo è facile trovarlo in molti prodotti di uso comune come insetticidi, pesticidi ed erbicidi. Purtroppo è anche un agente fortemente inquinante. La sua pericolosità è stata riconosciuta già a metà del secolo scorso, quando si è notato che veniva rilasciato sul terreno che diventava così tossico e, quando bruciato, la sua cenere finiva con l’intossicare uomini e animali. Venti grammi di cenere di arsenico, equivalenti ad un solo cucchiaio, sono in grado di uccidere un uomo.
Pesticidi: ancora troppi nei piatti italiani
Nonostante l’appello alla tutela che ormai viene ribadito da oltre un anno, la situazione del cibo italiano lascia ancora perplessi tanto che, nell’ultima rilevazione effettuata da Arpa Lazio, pare siano ancora tanti i residui di pesticidi che finiscono nei nostri piatti. In particolare su 678 alimenti controllati, sono risultati 3 completamente irregolari, 53 regolari con un solo residuo chimico, e 19 regolari con più di un residuo.
Moria api in Piemonte, stop ai neonicotinoidi in agricoltura
Le api, insetti laboriosi dal ruolo a dir poco cruciale nella catena alimentare, sono da decenni oggetto di un vero e proprio attacco da parte degli insetticidi chimici utilizzati nelle coltivazioni. In Europa molte di queste sostanze sono state messe al bando registrando un calo nella riduzione del numero di api. Un successo in Italia si è avuto proprio nei giorni scorsi quando è arrivata, in merito, una decisione abbastanza confortante nella sua drasticità che porta la firma del Ministero dell’Agricoltura. A seguito della moria di api straordinaria che si è verificata di recente in Piemonte, si è infatti deciso di vietare l’uso agricolo dei neonicotinoidi, prodotti che figurano tra i nemici acerrimi di questi insetti.
Inquinamento costiero mette a rischio le foche
Tempi duri per le foche. Oltre alla cruenta mattanza che si ripete ogni anno a Primavera, a preoccupare è l’inquinamento delle acque costiere, dannoso per gli animali. L’organismo degli esemplari di Phoca vitulina che vivono negli estuari o lungo le coste risulta infatti altamente contaminato.
A dirlo è un recente studio europeo pubblicato sul Marine Pollution Bulletin, a cui ha partecipato attivamente soprattutto la Spagna, e i cui risultati avvertono del pericolo che corrono questi mammiferi nei porti di tutta Europa.
San Valentino: occhio alle rose!
Le rose rosse sono il simbolo di San Valentino, ma non è detto che facciano bene all’ambiente. Anzi, nella maggior parte dei casi producono più danni che benefici. Ma cosa può fare un singolo fiorellino al mondo? Non solo le rose, ma in generale gran parte delle tonnellate di fiori che si vendono in Italia in occasione del 14 febbraio non hanno origine nostrana.
Molte infatti provengono dalla Cina o comunque dall’Oriente, altri fiori non sono di stagione, e dunque vanno ad ingrossare la quantità di emissioni dovute agli agenti chimici utilizzati per farli crescere contro natura. Per non parlare dei pesticidi, in larga parte vietati in Italia ed in Europa, ma non nei Paesi da cui questi fiori provengono. E così si corre il rischio che quando la vostra amata annuserà la rosa che le avrete comprato, immetterà nei suoi polmoni anche delle sostanze tossiche.
Api in calo, a rischio l’intera catena alimentare
Le api stanno morendo, a dirlo sono diversi studi scientifici che accusano i pesticidi di decimare i laboriosi insetti. In Europa i pesticidi killer sono stati messi al bando e la popolazione di api in queste zone è aumentata sensibilmente, ma negli USA la strage continua.
L’importanza delle api nell’intera catena alimentare non è da sottovalutare: oltre a produrre miele e nettare, questi insetti impollinano il 90% delle piante e delle coltivazioni. Il costo in denaro delle perdite alimentari è di circa 40 miliardi di dollari, quello ambientale inestimabile. Oggi le api arrivano solo al 4% del totale di qualche anno fa. Forse la causa non è solo nei pesticidi, ma anche nella perdita degli habitat naturali.
Chiquita avvia impianto energetico dagli scarti delle banane
La compagnia bananiera più famosa al mondo, la Chiquita, ha inaugurato il suo impianto di produzione energetica a biomassa in Costa Rica. Si tratta di un generatore energetico completamente pulito dato che produrrà elettricità dagli scarti della frutta trattata, e sarà autosufficiente, cioè per funzionare non avrà bisogno di energia proveniente da fonti esterne.
L’impianto, alla cui inaugurazione ha partecipato anche Laura Chinchilla, Presidente della Repubblica costaricana, si chiama in gergo tecnico biodigestore, e prevede il recupero di tutti gli scarti della lavorazione della frutta, poi trasferiti in un macchinario che li trasforma in elettricità, senza l’emissione di un solo grammo di gas serra.
Il riscaldamento globale è già qui, nelle tazzine di caffè
Quest’anno in tutto il mondo i prezzi del caffè sono lievitati, rispetto agli altri anni. La causa è stata una bassa resa delle coltivazioni, specie in Sud America, che pare non dover finire qui, ed anzi peggiorare negli anni a venire. In particolare il problema è un insetto che pare infestare le coltivazioni, e proliferare grazie al riscaldamento globale.
Il caffè Arabico, una pianta sensibile al clima, cresce in Etiopia e in America Latina. Tutte queste regioni hanno visto un lento ma costante aumento della temperatura media, con maggiore variabilità delle piogge e, cosa ancor più devastante, la diffusione del coleottero piralide sulle piante di caffè che si trova a proprio agio con un aumento della temperatura.