Dovrebbe essere l’uomo a salvare il panda, ma probabilmente sarà il panda a salvare l’uomo. Il costo della benzina sempre più alto potrebbe non essere più un problema tra poco, in quanto alcuni scienziati della Mississipi University hanno scoperto che dalle feci di questo animale si possono ricavare dei batteri che possono trasformare tantissime colture non commestibili in biocarburanti.
Panda
Cani tinti da tigri e panda, succede in Cina
I cani in Cina non si portano quasi più in tavola ma di certo il rispetto per gli animali dagli occidentali considerati domestici non ha certamente compiuto grandi passi in avanti. Lo dimostra l’ennesima tendenza shock che, dopo la a dir poco sconcertante moda dei portachiavi con gli animali murati vivi, testimonia ancora una volta fino a che punto altri esseri viventi, e non certo per sopravvivenza, vengano considerati dall’uomo alla stregua di giocattoli inanimati, da modificare, tagliuzzare e plasmare ad uso e consumo della bieca industria dell’intrattenimento umano. Parliamo di cani di diverse razze che vengono dipinti da altri animali: i domestici diventano selvatici. Un cane si trasforma in un panda oppure in in una tigre e così via discorrendo.
WWf Living Planet Report 2010: oggi in diretta dal web
Dal 1998 il WWF pubblica i Rapporti sul Pianeta Vivente (“Living Planet Report”) nei quali indica lo stato di salute dell’ecosistema planetario e l’impatto delle attività antropiche su di esso. Come sta il pianeta il WWF, in collaborazione con la Zoological Society di Londra e il Global Footprint Network, ce lo dice tramite 2 parametri: l’impronta ecologica umana e l’indice di biodiversità. Ed è proprio in occasione di questo 2010 anno della biodiversità, che l’associazione ha deciso di portare la sua ultima diagnosi sulla salute del pianeta ed il messaggio esortativo a porre riparo proprio a tutti e per farlo ha scelto il web.
Il sito dell’associazione www.panda.org ha allestito una diretta mondiale webcast che permetterà di seguire, a chiunque e dovunque, la divulgazione ufficiale del Rapporto, che la giornalista di Al Jazeera Veronica Pedros presenterà dalla prestigiosa sede del Festival del cinema naturalistico di Bristol.
Stabilito il tempo che rimane ai panda: 2 o 3 generazioni e poi spariranno del tutto
Ieri ci siamo occupati di un animale molto importante per la natura e la catena alimentare, il leone, che rischia di sparire dall’Africa. Ma se il re della savana ha ancora a disposizione qualche decennio per tentare di sopravvivere, c’è un altro animale molto più indifeso che rischia di sparire molto prima: il panda.
Scelto non a caso come simbolo del WWF, in quanto animale in via d’estinzione già da qualche decina d’anni, ora il tipico animale cinese ha letteralmente i giorni contati. Abbiamo tutti sentito che il panda gigante ha diversi problemi quando si tratta di riproduzione. Dopo diversi tentativi effettuati negli zoo e nei parchi nazionali di tutto il mondo, si è riuscito a capire che anche nelle migliori circostanze, questi pachidermi si riproducono molto lentamente. Sotto accusa è il fatto che ciò avviene contro natura, cioè in maniera obbligata dall’uomo e non in modo naturale nel suo habitat. Anche perché con la distruzione del suo territorio, il panda in Cina si ritrova diversi ostacoli sul cammino (per lo più strade e autostrade), e perciò fa molta fatica a trovare il compagno/a, minacciando di ridurre il numero di esemplari in maniera molto grave.
Che fine fanno i parassiti delle specie estinte?
Oggi scienziati ed animalisti promuovono l’intento comune della difesa della biodiversità, i primi con ricerche volte a dimostrare l’importanza per l’uomo della coesistenza pacifica con altre specie, i secondi tramite iniziative volte a sensibilizzare i cittadini di tutto il mondo sul problema dell’estinzione delle specie viventi provocata dai cambiamenti climatici e dal cattivo uso delle risorse naturali perpetrato dal genere umano.
Quello che spesso non viene detto, e che forse non tutti sanno, è che per ogni specie estinta in pericolo sono anche altre specie la cui sopravvivenza è legata ad un particolare animale. Ad esempio, quando l’orso polare, il panda saranno estinti, che fine faranno i parassiti ospitati dalle specie che oggi rischiano di scomparire per sempre?
Certo, ci preoccupa di più la sorte del tenero panda, piuttosto che quella dei parassiti suoi ospiti, ma la verità è un’altra, e cioè che anche il micro-organismo apparentemente più inutile contribuisce a mantenere gli equilibri degli eco-sistemi in cui viviamo.
In una recente relazione pubblicata sui Proceedings of the Royal Society, il biologo Rob Dunn insieme ad un gruppo di colleghi della North Carolina State University ha esaminato il concetto di coestinzione e l’effetto domino causato dalla perdita di una singola specie.
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