Emergono nuovi, forti dubbi sulla Tav Torino-Lione. L’ultima polemica nasce in Francia dopo il rapporto della Corte dei conti francese sul rapporto tra costi e benefici della criticatissima linea ferroviaria. Tra i punti fondamentali della critica abbiamo le analisi non indipendenti e l’ottimismo non particolarmente giustificato in merito ai ritorni economici correlati al completamento del progetto.
no Tav
No TAV, Erri De Luca incriminato, ma per lo scrittore è un onore
Erri De Luca e il movimento NO TAV: la storia continua. Il grande scrittore italiano comunica di aver ricevuto dalla Procura di Torino l’incriminazione per istigazione al sabotaggio della Tav, con tanto di citazioni delle sue parole a sostegno della tesi. La risposta di De Luca? “Per uno scrittore il reato di opinione è un onore”.
Erri De Luca, la lotta NO TAV esempio di coscienza civile per il territorio
Il famoso e bravissimo scrittore italiano Erri De Luca è di recente finito sotto ai riflettori e al centro delle polemiche per aver ammesso di aver partecipato alle azioni dei NO TAV, le cui proteste secondo lo scrittore “sono il punto più alto che ha raggiunto la coscienza civile del Paese”.
TAV, per la Francia non è una priorità, Italia sempre più isolata
Torniamo a parlare della TAV: la Francia si è di recente espressa in termini chiarissimi, la TAV Lione-Torino per i cugini transalpini non è una priorità. Prima del 2030 non se ne parla nemmeno. Ormai la volontà dell’Italia di procedere con questa opera dall’altissimo impatto ambientale, costosissima e dai vantaggi a lungo termine a dir poco dubbi, appare sempre più isolata.
Premio Personaggio Ambiente 2012, aperte le iscrizioni
Chi è stato l’italiano che più ha difeso l’ambiente e l’ecologia nel 2012? Da ieri sono aperte le iscrizioni e le votazioni per rilasciare la propria opinione e scegliere a chi dare l’ambito premio Personaggio Ambiente Italia 2012. Ripercorrendo le tappe dell’anno possiamo ricordare alcuni episodi che hanno segnato, in bene o in male, il nostro Paese…
No TAV: “Non ci sentiamo assolutamente soli”
Continuano le proteste dei No TAV dopo l’occupazione della sede de Il Corriere della Sera e l’annuncio degli scioperi e delle manifestazioni di ieri in tutta Italia contro gli espropri dei terreni. “Non ci sentiamo assolutamente soli” dicono gli attivisti ai microfoni e sui blog e continuano a bloccare l’avanzamento del cantiere per la linea Torino-Lione. Solo una ventina su almeno cinquanta proprietari terrieri si sono messi in moto per non cedere il loro appezzamento alla linea dell’alta velocità, alcuni si sono fatti ammanettare alle reti che le forze dell’ordine hanno messo per delimitare l’area del cantiere, altri hanno dormito in terra all’agghiaccio.
No TAV, contro gli espropri proteste e occupazione de Il Corriere della Sera
Continuano le proteste del movimento No TAV, anche dopo il vertice di governo e la scelta di ridurre a solo 18 km la lunghezza dei binari della linea Torino-Lione in territorio italiano. La notte scorsa un gruppo di contestatori si è radunato dinanzi la centrale elettrica di Chiomonte, in Valle di Susa, luogo dove si trova l’ingresso del cantiere in cui sorgerà il primo tratto della linea ferroviaria. Un altro gruppo di No TAV ha invece presidiato l’abitato nei pressi di Giaglione, in Valle Clarea; altri ancora hanno fatto irruzione nella sede milanese de Il Corriere della Sera, in via Solferino, gridando “Il TAV non si farà mai”.
TAV, la linea Torino-Lione sarà ridotta a 18 km
Sembra esserci una svolta nella questione della TAV, la linea ad alta velocità Torino-Lione. Dopo le manifestazioni delle scorse settimane il progetto verrà ridimensionato a soli 18 km in Italia. Dopo le stazioni internazionali di Susa e di Saint Jean de Maurienne i treni raggiungeranno Torino percorrendo i vecchi binari di Bussoleno, dove verranno costruiti due nuovi ponti sulla Dora che andranno a sommarsi a quello di ferro già esistente. Dal progetto originario è sparito dunque il tunnel dell’Orsiera che era il fiore all’occhiello della TAV, il tunnel a “impatto zero” e interrato per il 90% per evitare tagli e cementificazioni.
TAV, Passera: “Necessaria”. Napolitano a Torino non incontra i Sindaci No TAV
Continua a far discutere la decisione del governo circa la linea ad alta velocità Torino-Lione. Insomma, questa TAV si farà o no? L’Europa ha già stanziato i fondi necessari alla sua realizzazione ma il movimento No TAV non vuole che si proseguino i lavori per non contaminare un’area protetta e dalla ricchezza naturalistica senza confronti. Da un lato il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera rassicura che la TAV non è dannosa per l’uomo e per l’ambiente ma che anzi porterà molti benefici all’Italia e in Val di Susa
No TAV, nuovi blocchi. Oggi riunione a Palazzo Chigi
Il governo si è deciso a interessarsi del movimento No TAV. Dopo la dichiarazione del ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, decisa a “non cedere”; oggi è stato programmato in vertice in Palazzo Chigi. Ieri sera in Val di Susa nuovi blocchi dei manifestanti contro la linea Torino-Lione che hanno raggiunto oltre 1.000 persone, tra cittadini, sindaci e politici che l’alta velocità proprio non la vogliono.
No TAV, notte tranquilla ma bruciate tre auto dei manifestanti
Che i No TAV fossero dei manifestanti pacifici lo supponevamo da tempo, ma la conferma arriva dopo la seconda notte di proteste e di blocchi stradali in Val di Susa quando è stato compiuto un gesto doloso “contro il movimento”. Il lancio di un mortaretto ha bruciato tre vetture dei manifestanti, parcheggiate in una stradina laterale non distante dalla ferrovia e da un piccolo bosco. Rimangono stabili anche se gravi le condizioni di Luca Abba.
No TAV, proseguono blocchi e proteste in Val di Susa
Proseguono da ieri notte i blocchi della strada statale 25 e dell’autostrada A32 all’altezza di Bussoleno, in Val di Susa contro l’ampliamento del cantiere per la linea veloce Lione-Torino. Nel pomeriggio è prevista una nuova assemblea del movimento dei No TAV che deciderà come proseguire con le azioni di protesta. Stabili, ma gravi, le condizione di Luca Abba, l’attivista che ieri mattina era rimasto folgorato da un traliccio dell’alta tensione a Chiomonte.
TAV, ampliamento lavori: stasera fiaccolata di protesta
Il nuovo ministro dell’Ambiente Corrado Clini a poche ore dalla sua nomina l’aveva detto: “Sì a TAV, inceneritori e nucleare” e una parte della sua profezia si sta avverando: la linea ad alta velocità amplia il cantiere per il tunnel Torino-Lione in Val di Susa. I lavori di recinzione dell’area cominciati a Chiomonte allo 8.00 di questa mattina con la presenza delle forze dell’ordine hanno scatenato una pacifica fiaccolata di protesta dei No TAV che da anni si battono con dignità e con costanza contro l’ennesimo scempio della natura.
No Tav, scontri in Val di Susa: le reazioni della politica e delle associazioni
Scontri in Val di Susa tra le forze dell’ordine ed i No Tav si sono verificati questa mattina, nell’ambito dello sgombero del presidio di Chiomonte ordinato dal Governo. I manifestanti, che protestavano contro la realizzazione della galleria alla Maddalena, lungo la prevista linea ferroviaria ad alta velocità (Tav) Torino-Lione, e la polizia si sono affrontati dando luogo ad una vera e propria guerriglia con lancio di lacrimogeni, sassaiole, cariche da parte degli agenti impegnati nella rimozione delle barricate. Alla fine, con un bilancio di decine di feriti, il cantiere è stato consegnato alle ditte appaltatrici ma il movimento ha annunciato che non si arrenderà facilmente e si è riunito per decidere il da farsi.