Il mare più blu e più pulito d’Europa è quello di Cipro, Malta, della Croazia e della Grecia. L’Italia, assieme alla Spagna e al Portogallo vanta l’80% dei siti di balneazione in regola con i criteri ambientali più rigorosi. E’ quanto emerge dal rapporto sulla salute delle acque condotto dall’Agenzia e dalla Commissione europea all’Ambiente. Nel complesso, si legge nella nota diramata, l’Europa detiene il 93,1% dei siti di balneazione in linea con gli standard fissati dalla Commissione.
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Bidoni Livorno, interviene Clini e fissa riunione per lunedì
La scoperta di bidoni contenenti rifiuti tossici e pericolosi nel largo dell’isola di Gorgona, in Toscana, persi dal cargo “Venezia” della Grimaldi Lines ha suscitato il giusto scalpore e, con tempestività il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, è intervenuto per arginare il problema e per accelerare il recupero dei bidoni.
Chiazze marroni a Sperlonga, quel color escremento tipico del mare italiano ma di origine sconosciuta
Non tutti lo sanno ma in Italia, oltre ai prodotti tipici, ci sono anche i colori tipici, come quelli che assume il mare ad agosto, chiazze marroni, sfumatura escremento che a guardar bene, e purtroppo non sono semplicemente allucinazioni da solleone, forse forse l’escremento ce lo trovi e ti fai un bagno indimenticabile in scenari contaminati mai visti prima. Questa peculiarità appartiene, tra le altre, alle acque di Sperlonga, fiore (o forse dovremmo dire altro ma ci tratteniamo per ovvie ragioni) all’occhiello di quella che era già una bandiera blu ma voleva fare ancora di più ed allora si è tinta un po’ di marrone, qualche mèches qua e là tanto per far risaltare ulteriormente l’azzurro cristallino del mare.
Rifiuti di plastica, dal mare in tavola
Rifiuti di plastica gettati in mare: dove vanno a finire? Non dobbiamo guardare oltre il nostro piatto per trovare una risposta. L’allarme, l’ennesimo sulle microparticelle di spazzatura che entrano nella catena alimentare, lo lancia il WWF, approfittando dell’inizio di questo caldo agosto, mese di vacanze in località balneari per molti, per sensibilizzare al problema. Pensate che del totale di rifiuti marini macroscopici la plastica rappresenta una fetta compresa tra il 70% e l’80%. Imballaggi morti che creano, tra Francia, Spagna ed Italia, un immenso cimitero marino galleggiante di 500 mila tonnellate di plastica. Sulle coste i sacchetti sono il quarto rifiuto più diffuso, preceduto soltanto da bottiglie di plastica, sigarette e mozziconi.
Bandiere blu 2011 in Toscana
Con oltre 633 km di coste, tra continentali e insulari, la regione Toscana vanta il maggior numero di Bandiere blu 2011 del Paese, ben 31: le sue coste e le 7 isole dell’Arcipelago Toscano, dichiarate Parco Nazionale dal 1996, continuano ad essere le migliori sotto il profilo della sostenibilità ambientale e della pulizia.
Ecco l’elenco dei comuni meritevoli della Bandiera blu per il 2011: Forte dei Marmi, Pietrasanta, Camaiore, Viareggio (Lucca); Pisa-marina di Pisa-Tirrenia-Calambrone; Livorno-Antignano e Quercianella, Castiglioncello e Vada di Rosignano Marittimo, Cecina, marina di Bibbona, Castagneto Carducci, San Vincenzo, Riotorto-Piombino: parco naturale della Sterpaia (Livorno); Follonica, Castiglione della Pescaia, Marina e Principina di Grosseto, Monte Argentario (Grosseto).
Rimedi naturali contro le scottature
Con l’estate aumentano i casi di scottature ed eritemi solari, causa l’esposizione ai raggi solari in orari non consigliati da medici e dal buonsenso, ma anche creme di protezione solare non efficaci per la nostra pelle. Complici anche i nostri mari che, puliti nonostante l’inquinamento, hanno meritato molte Bandiere blu nell’anno 2011 e invogliano famiglie e gruppi di amici a trascorrere intere giornate sotto il sole. Ecco quali sono i rimedi naturali per lenire le scottature e gli eritemi solari, e anche qualche buon consiglio per evitare di scottarsi sotto il sole.
Bandiere blu 2011 nel Lazio, le spiagge più pulite
Con l’estate alle porte e la voglia crescente di trascorrere qualche ora in riva al mare per prendere un po’ di sole, per stemperarsi dal caldo opprimente con bagni refrigeranti, oppure semplicemente per rilassarsi o chiacchierare con gli amici; noi di Ecologiae vogliamo dedicare qualche articolo alle spiagge più pulite del Bel Paese, quelle a cui è stato assegnato il riconoscimento Bandiera blu 2011, con informazioni sulle spiagge e qualche consiglio per trascorrere al meglio una divertente giornata al mare.
Cominciamo con le Bandiere blu 2011 assegnate alla regione Lazio, al mare anche della Capitale. Ricordiamo che il riconoscimento internazionale viene assegnato solo alle località turistiche che si sono distinte per la gestione ecosostenibile del territorio. Nel Lazio queste località sono: Anzio (Roma); Sabaudia, San Felice Circeo, Sperlonga.
Inquinamento e meduse, ecco cosa temono di più gli italiani al mare
Da una ricerca condotta da Ipr Marketing, presentata allo Slow Fish di Genova dalla Fondazione Univerde, è emerso che gli italiani al mare hanno paura dell’inquinamento causato soprattutto dal lavaggio delle petroliere e dalle trivellazioni, temono le meduse che possono irritare la pelle con i loro tentacoli, gli scooter d’acqua e anche gli squali.
L’inquinamento spaventa il 42% degli italiani, mentre hanno paura delle meduse il 24% degli intervistati e della guida irresponsabile di veicoli a largo delle spiagge, il 17% del campione. A mettere più paura è principalmente l’inquinamento causato dal petrolio e dagli idrocarburi. Se il 65% degli italiani teme le petroliere e le piattaforme di estrazione dell’oro nero, le navi container e i motoscafi, il 64% si dichiara contrario alle trivellazioni.
Giappone, acqua radioattiva finirà in mare
Giappone: ultime notizie dall‘inferno nucleare, sempre più fuori controllo. Malgrado l’attenzione del mondo e dei media si sia affievolita, prosegue infatti, crescendo di settimana in settimana di livello fino ad avvicinarsi pericolosamente al sette di Chernobyl, l’emergenza atomica che ha messo in ginocchio la centrale di Fukushima a seguito del violento terremoto e del conseguente devastante tsunami occorso l’undici marzo scorso.
Piani a dir poco pericolosi quelli della Tepco per gestire la crisi. La stessa azienda definisce una soluzione estrema quella di scaricare l’acqua radioattiva in mare a partire da domani.
Che effetti avrà sulla catena alimentare? I danni potrebbero essere immensi e anche l’idea di circoscrivere il braccio di mare che ospiterà i liquidi sporchi, è proprio il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti.
Salute dei mari italiani a rischio inquinamento da idrocarburi
L’allarme per la salute delle acque dei mari italiani è stata lanciata dal senatore Roberto Della Seta, capogruppo in Commissione Ambiente. Domani 5 ottobre scade il contratto ponte con la
Energia dal mare, gli obiettivi per il 2050
Il mare fornisce energia pulita già da alcuni anni, ma gli esiti di alcuni progetti pilota pubblicati dall’European Ocean Energy Association, hanno messo in luce la possibilità di investire nell’idroelettrico per produrre fino a 188 GW di energia marina.
Questo l’obiettivo enunciato nella Road Map Europea dell’Energia Oceanica 2010- 2050 per il 2050, ma già per l’anno 2020 è prevista la produzione di 3,6 GW di energia pulita.
Acque di balneazione Italia, 224,3 km interdetti perché inquinati
Il 24 giugno il ministro Fazio ha reso pubblico il rapporto annuale sulle acque di balneazione del nostro Paese. La costa balneabile supera i 4.969 Km, e dunque 9,1 Km in meno rispetto all’anno 2009.
Altro dato emerso è che 224,3 Km di costa sono interdetti alla balneazione perché inquinati. Il rapporto 2010, tuttavia, evidenzia un leggero miglioramento della salute delle nostre coste, rispetto all’anno 1993.
Come si legge nel rapporto annuale, consultabile sul sito del Ministero della Salute, l’Italia si posiziona al primo posto in Europa per quantità di spiagge, con ben 4.921 siti di balneazione, contro i 13.741 totali degli stati europei. Rappresenta dunque il 35,8% delle coste balneabili, dopo Francia con 2.005 siti di balneazione, Spagna con 1.910 e Grecia con 1.273.
Le vacanze al mare? Scegliete le bandiere blu

A questo proposito, in controtendenza con gli altri anni, c’è un netto incremento dei riconoscimenti alle spiagge italiane.