Di Caprio e WWF insieme contro il traffico di animali

Leonardo Di Caprio e il WWF uniti contro il traffico di animali nella campagna “Hands off my parts – Giù le mani dalle parti del mio corpo”. L’attore dopo l’annuncio della lunga pausa dal cinema decisa per potersi impegnare maggiormente per l’ambiente ha già cominciato a muoversi.

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Ambiente, salviamo l’Oceano Antartico

avaaz petizioneAvaaz, l’organizzazione non governativa internazionale attiva per contrastare i cambiamenti climatici e salvaguardare i diritti umani e l’ambiente, si mobilita e chiede la tua firma per una nuova petizione: salvare l’Oceano Antartico dalle flotte di pescherecci industriali. C’è solo un modo per tutelare l’ecosistema marino e l’habitat di migliaia di specie di animali e vegetali che popolano le fredde acque del Polo Sud: creare un’area marina protetta e proteggere la biodiversità.

Eco-celebrità: Di Caprio raccoglie fondi per la conservazione della biodiversità

Leonardo Di Caprio ormai è riconosciuto universalmente per il suo impegno in favore dell’ambiente. Non solo in seguito al film l’Undicesima Ora o per altre campagne, ma perché ha deciso di dedicarsi anima e corpo a questa causa. L’ultima trovata, in ordine di tempo, è avvenuta appena qualche settimana fa: trasformare la sua festa di compleanno in una raccolta fondi da destinare ad eco-iniziative.

Animali in via d’estinzione, Leonardo Di Caprio difende gli elefanti

L’avorio alimenta dispute e conflitti. Gli elefanti vengono uccisi dai bracconieri perché le loro zanne possano essere vendute in cambio d’armi e droghe dalle organizzazioni criminali internazionali, prima che queste diventino chincaglieria e gioielli per i consumatori. Le autorità di 85 Paesi hanno sequestrato quasi 400 tonnellate di avorio al mercato nero da quando è stato vietato il commercio di avorio, nel 1989.

Non sono le battute di un film d’azione, Leonardo Di Caprio fa sul serio e si schiera a favore degli elefanti, contro il traffico illegale dell’avorio. L’attore americano sarà il prossimo testimonial di una campagna per salvare gli elefanti promossa dall’International Fund for Animal Welfare (USA).

Eco-celebrità: sono Al Gore e Bill Gates i più influenti

Una ricerca pubblicata qualche giorno fa in Gran Bretagna sull’attenzione alla campagna nazionale sui cambiamenti climatici, organizzata in occasione della Settimana del Clima, ha generato alcuni risultati interessanti, ed in particolare sulle celebrità più attente all’ambiente in grado di influenzare l’opinione pubblica. Pare che Al Gore e Bill Gates siano quelli che ci riescono meglio, anche più del super-favorito Leonardo Di Caprio o di una superstar come David Beckham.

Ammirato da milioni di persone, non solo in terra britannica, per la sua abilità professionale come calciatore, anche fuori dal campo da gioco e su molti altri fronti, l’ex centrocampista del Milan è seguitissmo, e risulta al quinto posto nelle preferenze. Potenzialmente, però, potrebbe essere anche primo perché è talmente apprezzato da riuscire sicuramente ad influenzare le scelte dei britannici, se solo non avesse fatto ancora troppo poco per le questioni ambientali rispetto agli altri ecovip in lizza.

Tigri, Leonardo Di Caprio offre un milione di dollari per salvarle

Leonardo Di Caprio, uno degli attori di Hollywood più impegnato nelle battaglie per l’ambiente, si sta seriamente adoperando per salvare le tigri. L’ex naufrago del Titanic aveva già collaborato con il World Wildlife Fund (WWF) nella campagna per salvare le tigri, e questa settimana ha donato un milione di dollari per un fondo che porterà il suo nome:

La caccia illegale alle tigri e la massiccia perdita di habitat a causa dell’olio di palma, legno e carta stanno portando questa specie all’estinzione. Se non agiamo ora, uno degli animali più amati del nostro pianeta potrebbe sparire in pochi decenni. Salvando le tigri, siamo in grado di proteggere anche alcune delle nostre ultime foreste antiche e migliorare la vita delle comunità indigene

ha spiegato Di Caprio in un comunicato. Ma lui non è l’unico, tra le stelle del cinema, a darsi da fare per l’ambiente.

Luc Besson presenta “Home”, il film dedicato alle bellezze del mondo

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In principio c’era solo Al Gore a battersi per l’ambiente a colpi di film d’impatto. Poi la moda è stata lanciata e tante star del cinema se ne sono occupate. Molto successo ha ottenuto L’Undicesima Ora di Leonardo Di Caprio, e adesso a loro si unisce alla battaglia anche Luc Besson.

Presentato oggi, in concomitanza con la giornata mondiale dell’ambiente, il film Home sarà disponibile per 10 giorni su You Tube per poter essere fruito da tutti, e verrà trasmesso in contemporanea anche dalle televisioni e nei cinema di 180 Paesi del mondo. Dalla produzione di EuropaCorp e Elzévir Films fanno sapere che il film sarà fruibile in rete in 4 lingue (inglese, francese, spagnolo e tedesco), mentre nella versione televisiva lo troveremo con i sottotitoli in italiano e con il titolo Home-La nostra Terra.

Le eco-star di Hollywood, ad ognuno la sua macchina ecologica

Abbiamo più volte sottolienato come le star di Hollywood fossero una delle categorie più in prima linea nel combattere il surriscaldamento globale e l’inquinamento, e a dare il buon esempio di come si vive ecologico. Abbiamo raccolto per voi le 10 star più famose che hanno voluto “sfilare” davanti ai paparazzi di tutto il mondo, sfoggiando la loro nuova auto ecologica. Andiamo a scoprire questa gallery.

La celebrità delle celebrità, Brad Pitt, ha recentemente ammesso di aver scambiato la sua vecchia auto con una ad idrogeno, la Bmw Hydrogen 7, uno dei SUV di lusso per una categoria che può permettersi di spendere fior di quattrini pur badando all’ambiente.

Gisele Bundchen si spoglia per salvare la foresta brasiliana

La super-topmodel brasiliana Gisele Bundchen conosciuta più per il suo flirt con Leonardo Di Caprio che per le sue sfilate, ha deciso di seguire la moda che vuole tutte le star impegnate in qualche campagna in favore dell’ambiente, e lo fa a modo suo, puntando sulla sua bellezza.

Il prossimo anno infatti potremo vederla su tutti i muri con un nuovo calendario, ma non uno dei tanti, che serve solo per farsi pubblicità, ma per una buona causa: salvare la foresta brasiliana dal disboscamento che sta subendo in questi anni da parte di aziende senza scrupoli.