Si è tenuto questa mattina a Roma un convegno sul traffico illecito di rifiuti, organizzato da Legambiente, Istituto interregionale dellONU per la ricerca sul crimine e la giustizia e dal Consorzio PolieCo. Interessante l’intervento del direttore dell’Agenzia delle Dogane, Giuseppe Peleggi, che ha rivelato di un maxi sequestro di oltre 11.400 tonnellate di rifiuti nel 2010 che dall’Italia viaggiavano diretti verso Cina, Africa e India, pronti a salpare dai porti di Venezia, Genova, Napoli e Gioia Tauro.
Legambiente
Ecomondo: recupero olio vegetale esausto, l’impegno di Life + Recoil
Segnalamo un interessante progetto presentato ieri nell’ambito di Ecomondo, la fiera di Rimini dedicata all’ecologia in tutte le sue forme in corso in questi giorni. Ci riferiamo a Life+ Recoil, un programma promosso da Legambiente in collaborazione con AzzeroCO2, Conoe, Kyoto Club e Cid Software. Si tratta in sostanza di recuperare l’olio esausto per ricavarne energia.
Sicurezza alimentare: in Italia è boom di prodotti contraffatti
Il made in Italy è sempre stato copiato, ma finché si tratta di un capo d’abbigliamento si può chiudere un occhio. Non lo si può fare però quando si tratta di cibo. L’allarme lo lancia il Movimento Difesa del Cittadino che ha stilato un rapporto, intitolato Italia a Tavola 2011, in cui, con la collaborazione di Legambiente, smaschera i prodotti contraffatti che, purtroppo, sono davvero tanti.
Goletta Verde: i risultati finali
E’ giunto al termine il viaggio di Goletta Verde, la barca di Legambiente che monitora le zone balneari italiane. Con risultati da luci e ombre, e che ancora una volta confermano quanto il cemento selvaggio e l’inquinamento in molte zone d’Italia la facciano da padrona. Le Regioni che hanno ottenuto i migliori risultati sono state Sardegna, Puglia e Toscana, le peggiori Calabria, Campania e Sicilia. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio i risultati.
Inquinamento: è guerra Legambiente-Basilicata sui dati di Goletta Verde
Prima o poi doveva capitare che qualcuno contestasse i dati di Goletta Verde, ed il ruolo di “ribelle” è toccato alla Basilicata, ed in particolare ai rappresentanti dei Comuni balneari della Provincia di Matera che protestano in quanto, per dirla in breve, i dati di Legambiente sarebbero imprecisi e “approssimativi”, come denunciano i vertici regionali. Il contrasto arriva tra i dati provenienti dalle rilevazioni della barca dell’associazione ambientalista che ogni anno fa il giro delle coste italiane, e quelli provenienti dall’Arpab (Agenzia Regionale Ambientale della Basilicata) che mostrano in molti casi valori differenti, ed anche di molto.
Goletta Verde, si parla di pesca sostenibile a Giulanova
Goletta Verde, la campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio della salute dei mari e delle coste italiane, è alla sua tappa in Abruzzo. Oggi a Giulanova si è parlato nello specifico di pesca sostenibile, tema molto sentito nelle ultime settimane sia per la discussione in sede europea della riforma della politica comune sullo sfruttamento delle risorse ittiche, sia per provvedimenti nazionali, come lo stop alla pesca nell’Adriatico che è partito ieri con l’obiettivo di dare tregua agli stock ittici delle nostre acque.
Parco Nazionale in Abruzzo bloccato dalla burocrazia, Legambiente protesta
I parchi sono un’opportunità, non un ostacolo. Lo sanno tutti, tranne la classe politica italiana che, nel migliore dei casi, si dimentica di istituirli, quando addirittura non li impedisce. Parte da questo presupposto la doppia lettera inviata ai rappresentanti del Governo nazionale e locale dell’Abruzzo di Legambiente, la quale protesta in merito alle “Disposizioni in campo ambientale” stabilite in occasione dello studio per la costruzione del Parco Nazionale della Costa Teatina effettuato oltre 10 anni fa, e ancora rimasto solo sulla carta.
Conversione carbone Porto Tolle, ambientalisti sul piede di guerra
Ancora rovente il clima sul progetto Enel di conversione a carbone della centrale termoelettrica a olio combustibile di Porto Tolle. Non è stato affatto gradita dagli ambientalisti la risoluzione del Consiglio Regionale del Veneto volta ad approvare la modifica dell’articolo 30 della legge che istituisce il Parco Regionale Veneto del Delta del Po.
Secondo quanto dichiarato da Greenpeace, Legambiente, Italia Nostra e WWF, unite su un fronte comune, quello di ostacolare il carbone, questa decisione, infatti, altro non fa che agevolare i piani del colosso energetico italiano.
Goletta dei Laghi Legambiente, quel ramo del lago di Como… inquinato
Goletta dei Laghi, la campagna annuale di monitoraggio di Legambiente sulla salute dei bacini lacustri italiani, è giunta oggi alla sua tappa finale con la pubblicazione dei dati relativi al Lazio. L’analisi dei tecnici dell’associazione ambientalista, quest’anno alla sua sesta edizione, ha portato alla luce una situazione critica per alcuni laghi laziali: Bolsena, Fondi ed Albano. Va decisamente meglio, invece, per Bracciano, Nemi e Martignano che conquistano il riconoscimento delle tre vele. Sotto la lente di ingrandimento di Legambiente i livelli di inquinamento batteriologico causato dagli scarichi che, malgrado siano risultati non proprio confortanti, sono comunque al di sotto della soglia di legge.
Giretto d’Italia: vincono Torino, Ferrara e Udine
Quasi la metà delle persone che circolano in città si muovono in bicicletta. Un sogno? No, è il giorno del Giretto d’Italia. Ciò è stato possibile in due città grazie all’iniziativa promossa da Legambiente che si è tenuta lo scorso 3 maggio, ma i cui risultati sono stati resi noti oggi, in occasione della Seconda Giornata della Bicicletta, che metteva in competizione le varie città italiane per premiare quei cittadini che hanno scelto di muoversi sulle due ruote invece che sulle inquinanti quattro.
Ed i risultati sono stati anche migliori di quello che gli organizzatori si immaginavano, visto che a Ferrara e Udine si è sfiorato il 40% di partecipazione (rispettivamente 38,2% e 39,8%), tanto da valere per queste due il titolo di città più ciclabili d’Italia nelle categorie fra i 100 mila e i 250 mila abitanti, e sotto i 100 mila. Ma per la categoria “pesi massimi”, cioè sopra i 250 mila abitanti, non si è avuto lo stesso risultato.
Rapporto ONRE sulla bioedilizia, aumentano i comuni virtuosi
Ben 705 comuni italiani hanno introdotto obiettivi di sostenibilità nei propri regolamenti edilizi. Trattasi di risparmiare energia, diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare materiali da costruzione, l’eco-trend è in crescita.
Il quadro che emerge dal terzo rapporto ON-RE (Osservatorio nazionale regolamenti edilizi per il risparmio energetico), presentato ieri a Milano da Legambiente e Cresme, ed avente lo scopo di valutare le tendenze in atto verso la conversione in senso ecologico dei regolamenti edilizi adottati dai comuni, fa ben sperare.
Il dissesto idrogeologico si previene on line con Empower
Il rischio idrogeologico è elevato per il 70% dei comuni italiani ma il Governo, spiega Legambiente, continua fare tagli alla prevenzione, togliendo fondi sia per la programmazione degli insediamenti umani secondo le buone pratiche pianificatorie urbanistico-paesaggistiche che per la messa in sicurezza ed il restauro ambientale degli insediamenti a rischio, come per gli interventi di delocalizzazione di abitanti e fabbricati dalle aree a rischio e per quelli utili ad una corretta manutenzione delle sponde ed alla redazione di piani di emergenza.
Più si piangono i disastri annunciati, maggiore è la consapevolezza della loro evitabilità e meno si fa per cambiare le cose. Angelo Gentili (segretario nazionale Legambiente) afferma che
Prevenire e monitorare la nostra rete idrogeologica è una condizione fondamentale per ridurre i danni e limitare i disastri che stanno distruggendo l’Italia. Solo monitoraggio e manutenzione, in una parola prevenzione, garantiscono la sicurezza dai pericoli del dissesto idrogeologico.
Tartarughe “sfrattate” dal cemento in Calabria
Se c’è un paese che in Italia può essere considerato la patria delle tartarughe, questo è Galati, in provincia di Reggio Calabria, dove nidifica il 70% delle tartarughe italiane. Almeno fino ad oggi. Un progetto della Rdv (Rosa dei Venti) ha intenzione di distruggere questo Paradiso con una colata di cemento proprio in tutta l’area dove gli animali depongono le proprie uova, mettendo in serio pericolo la sopravvivenza della specie.
A denunciare tutto è Legambiente, che oltre ad assegnare la bandiera nera all’azienda e al comune di Brancaleone (di cui Galati è una frazione), ha anche reso noto al pubblico lo scempio che quest’azienda ha intenzione di attuare. Secondo quanto spiegato da Antonio Morabito, presidente di Legambiente Calabria,
il progetto prevede anche un centro commerciale, un albergo club house, impianti sportivi, piscine, campi da golf a 18 buche nel territorio a maggior rischio desertificazione della provincia reggina. Il tutto per un’estensione di 11.420 ettari.
OGM e non OGM, da Bruxelles proposte ambigue
In questi giorni la Commissione Europea ha varato un piano d’intervento in materia di ogm. La proposta Ue presentata da John Dalli, responsabile alla Salute e protezione dei consumatori dà diritto agli Stati membri di vietare le coltivazioni di organismi geneticamente modificati sul proprio territorio, perché, come ha spiegato lo stesso
l’esperienza acquisita sino ad oggi nel campo degli ogm mostra che gli stati hanno bisogno di un margine di manovra maggiore per organizzare la coesistenza tra colture ogm e di altro tipo, per esempio biologiche o convenzionali.
Le autorizzazioni sulla coltivazione di ogm restano invariate, così come le misure di sicurezza riguardo alla coesistenza di colture ogm e non ogm. Dunque non ci sono cambiamenti sostanziali rispetto alla precedente direttiva 2001/18/CE, proprio per questo Greenpeace parla di passo indietro rispetto a quanto chiesto dai ministri dell’Ambiente dell’Unione europea nel 2008.