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Riscaldamento globale, in Europa è già arrivato

riscaldamento globale europaUn recente rapporto stilato dalla European Environment Agency ha provato che non solo il riscaldamento globale è realtà, ma che in Europa già lo stiamo pagando. La fotografia scattata nel rapporto “I cambiamenti climatici, impatti e vulnerabilità in Europa 2012” non lascia intravedere nulla di buono. In sintesi le temperature sono aumentate, le precipitazioni si sono ridotte drasticamente nelle zone meridionali e sono aumentate in quelle settentrionali, i ghiacciai si stanno sciogliendo e la neve è quasi sparita. Nulla di cui stare allegri.

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Innalzamento dei mari: le prima città a sparire in caso di tempeste

innalzamento mari città tempesteOrmai lo scioglimento dei ghiacciai è un fatto noto, e più che capire come fermarlo, ormai gli scienziati tentano di capire come limitarne i danni. Per questo bisognerebbe agire sulle zone che per prime verranno colpite, e così un gruppo di ricercatori britannici ed olandesi ha stimato quali saranno le prime città a rischiare i maggiori danni a causa dell’innalzamento del livello del mare.

Riscaldamento globale: il popolo delle Maldive sfrattato dall’innalzamento del mare

Nel giro di pochi anni le Maldive verranno cancellate dalla lista dei Paradisi tropicali. Non perché non siano più attraenti, ma perché rischiano di non esistere più. Quello che fino a qualche anno fa sembrava un sospetto, oggi è realtà: il livello del mare si è alzato talmente tanto da mettere a rischio la popolazione che lì ci vive. L’ufficializzazione è arrivata nei giorni scorsi direttamente dalla bocca del Presidente delle Maldive che sta cercando un accordo con il Governo australiano per far emigrare il suo popolo nel Paese oceanico prima che sia troppo tardi.

Record di CO2: cosa è successo l’ultima volta che l’abbiamo raggiunto?

Un ritratto chiaro del futuro del nostro clima si può trovare nel nostro passato. Attualmente, il livello atmosferico di biossido di carbonio (CO2) ha raggiunto le 390 parti per milione (ppm). Dall’ultima volta che è stato così alto sono passati circa 3 milioni di anni, e più precisamente nell’Era denominata Pliocene inferiore. Allora, i livelli di CO2 rimasti nell’aria per migliaia di anni ammontavano a circa 365-410 ppm.

Di conseguenza, il Pliocene ci dà indizi vitali degli effetti a lungo termine di elevati livelli di CO2. La nuova ricerca, effettuata dall’Università dell’Arizona di Tucson, dall’Università di Cambridge e due californiane, esamina questo periodo e conferma i risultati precedenti che affermavano che il Pliocene è stato incredibilmente più caldo rispetto alle temperature attuali.

Scoperte in una grotta le prove dell’innalzamento del livello del mare

grotta di maiorca

Se qualcuno ancora si oppone testardamente all’idea che il livello del mare si sta lentamente (e nemmeno troppo) innalzando, ora avrà le prove che ciò sta accadendo, ed è già accaduto in passato, realmente. Un esame dei giacimenti minerari effettuato in una grotta costiera sull’isola spagnola di Mallorca presenta segni di un rapido aumento e diminuzione del livello del mare, a seconda di come il pianeta si è riscaldato e raffreddato.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Science, è stata effettuata dai ricercatori della University of Iowa, i quali hanno detto che dagli studi su un particolare minerale, la calcite, depositato dall’acqua di mare all’interno di una grotta costiera, come gli anelli in una vasca da bagno, è emerso che circa 81.000 anni fa il livello del mare era salito di più di 6 piedi (circa 182 cm) in un secolo nel corso di un periodo caldo, e poi è lentamente diminuito durante un ciclo successivo di raffreddamento ad un ritmo analogo: 66 piedi (circa 20 metri) in 1000 anni.

Lo scioglimento dei ghiacci sta accelerando

scioglimento ghiacciai

Ieri parlavamo dello scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya, ma ovviamente non è solo questa catena che rischia di sparire. Dalle Alpi alle Ande, i ghiacciai del mondo si stanno ritirando ad un ritmo accelerato, nonostante le polemiche di questi giorni tra gli esperti delle Nazioni Unite che dibattono sulla velocità con cui ciò sta accadento.

Lonnie Thompson, uno glaciologo della Ohio State University, ha detto che ci sono prove evidenti di una significativa fusione dei ghiacciai dalla zona intorno al Kilimanjaro in Africa fino alle Alpi, dalle Ande ai ghiacci dell’Antartide a causa di un clima sempre più caldo. Il ghiaccio sta scomparendo ad un ritmo più veloce negli ultimi decenni. Spiega infatti Thompson che

Non è un ghiacciaio singolo. E’ molto chiaro che questi ghiacciai si stanno comportando in modo simile.

Oltre 500 milioni di persone a rischio a causa dei danneggiamenti dei delta dei fiumi di tutto il mondo

inondazione

Un nuovo studio condotto dalla University of Colorado di Boulder indica che la maggior parte dei delta dei fiumi del mondo sta affondando a causa delle attività umane, rendendoli sempre più vulnerabili alle inondazioni dei fiumi e alle tempeste oceaniche, mettendo decine di milioni di persone a rischio.

Mentre per la relazione del 2007 del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, i delta dei fiumi sono a rischio a causa dell’innalzamento del livello del mare, il nuovo studio indica che altri fattori umani stanno causando questo affondamento in modo significativo. I ricercatori hanno concluso che la distruzione dei delta dall’Asia alle Americhe è dovuta ai lavori sui sedimenti da parte di serbatoi e dighe, canali artificiali e argini, che spingono i sedimenti negli oceani al di là delle pianure alluvionali costiere, dovuto all’estrazione dalle acque sotterranee di gas naturale.

Lo studio conclude che 24 delta sui 33 principali del mondo stanno affondando, e che l’85% ha già sperimentato gravi inondazioni negli ultimi anni, causando la sommersione temporanea di circa 160.000 chilometri quadrati di terra. Circa 500 milioni di persone nel mondo vivono vicino questi luoghi.

Maldive rischiano di sparire a causa del riscaldamento globale

Le Maldive, paradiso di atolli situati nell’Oceano Indiano a sud-sudovest dell’India, rischiano di scomparire per sempre non solo dalle brochures delle agenzie di viaggio, ma dalla Terra.
Colpa ancora una volta del riscaldamento globale, che espone proprio questo arcipelago ad un rischio più elevato rispetto ad altre zone del globo, a causa della loro altezza media sul livello del mare, pari ad appena 1,5 metri.

Tra qualche decennio, le Maldive potrebbero essere completamente sommerse dall’innalzamento delle acque dell’Oceano Indiano, svanendo in fondo al mar.
E così, i circa 349.106 abitanti, non volendo fare la fine di Atlantide, stanno seriamente prendendo in considerazione l’idea di acquistare una nuova Patria, in cui trasferirsi in massa non appena le cose dovessero volgere al peggio.