Nel polo Nord prima vi erano palme e foreste tropicali, la costa era calda e il clima interno temperato con temperature tra 20 e 27 gradi tutto l’anno. Non vi era traccia di ghiaccio e di neve. A dare la sensazionale notizia è un team di scienziati dell’Istituto governativo di Scienze Geologiche e Nucleari della Nuova Zelanda in un articolo apparso sulla rivista scientifica Nature. E’ stato ipotizzato che le alte temperature dell’Antartide, in quella che è stata definita l’epoca serra, erano dovute alle correnti oceaniche e all’anidride carbonica. Ci potrebbe essere un ritorno al passato con il surriscaldamento terrestre dovuto, in questo caso, all’inquinamento da combustibili fossili?
gas serra
Emissioni in aumento, le compagnie assicurative lanciano l’allarme
Negli ultimi quarant’anni nel mondo i danni provocati dai disastri ambientali sono aumentati di 20 volte. Soltanto negli ultimi 20 i gas serra nell’atmosfera sono aumentati del 48%. E’ solo un caso o c’è una correlazione? Gli scienziati e persino gli assicuratori sono d’accordo sulla seconda ipotesi. E’ quanto emerso ieri al meeting di Rio+20, dove i personaggi della società civile si sono mostrati molto più attenti e preparati dei potenti della Terra. E questa non è certamente una novità.
Emissioni di CO2 nell’Unione Europea: meno 2% nel mercato ETS
Le emissioni di CO2 da parte dell’Unione Europea sono diminuite di oltre il 2% nel 2011. Il dato si riferisce a tutti gli impianti dell’unione implicati nel mercato delle quote di CO2, il cosiddetto “ETS” (Emissions Trading System) varato nel 2005, di cui fanno parte centrali elettriche e impianti industriali di vario genere, raffinerie e cementifici come acciaierie e cartiere. L’ETS è il primo sistema internazionale che fissa una soglia massima al totale di emissioni, permettendo tuttavia la compravendita di quote da parte dei paesi aderenti, entro il tetto massimo prefissato.
Riscaldamento globale, la NASA conferma la pericolosità del permafrost
Ne avevamo già parlato lo scorso anno, a proposito di una ricerca pubblicata sull’Indipendent, che aveva dimostrato come sotto lo strato di ghiaccio Artico ci fosse uno strato di permafrost che poteva emettere, se perforato, una quantità di gas serra talmente elevata da far impallidire tutti gli sforzi per ridurre la CO2. Oggi arriva la conferma nientemeno che dalla NASA, la quale lancia anche l’allarme visto che il pericolo è concreto.
Ecologia e tv, Trentino Extra è il primo magazine a impatto zero
Sono partite alcuni giorni fa le riprese di Trentino Extra, il primo magazine televisivo di taglio giornalistico sull’innovazione, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie nella regione autonoma del Trentino, in poche parole sulla Green economy Made in Italy. Il magazine tv è condotto dalla giornalista Adele Gerardi e andrà in onda su Telenuovo Verona, ma sarà visibile anche online sulle frequenze Youtube e sul Social network Facebook. Ma la vera innovazione del magazine è che sarà completamente a zero emissioni, scopriamo perché.
Emissioni, per dimezzarle basta ridurre la carne
E’ uno dei motti vegetariani o vegani, e cioè che uno dei tanti motivi per smettere di mangiare carne è che questa inquina. E’ risaputo da tempo che gli allevamenti di animali che permettono al nostro frigorifero di avere sempre al suo interno una confezione di bistecche o di hamburger inquinano decine di volte di più dei campi di insalata, ma un nuovo studio dimostra che questo inquinamento è tantissimo, fin quasi alla metà di tutte le emissioni legate alle attività umane.
Riscaldamento globale, c’è un nuovo colpevole: i fertilizzanti
I gas serra, alla base del fenomeno del riscaldamento globale con tutto ciò che esso comporta, sono provocati in larga parte dall’uomo. O meglio, la parte che li rende pericolosi si può affermare con certezza che sia di matrice umana. Dopo aver messo al bando una serie di sostanze chimiche, ora la partita si fa più complicata perché secondo i ricercatori dell’Università di Berkeley, in California, c’è un nuovo responsabile che però chiaramente non si può bandire: i fertilizzanti usati in agricoltura.
Riscaldamento globale: obiettivi raggiungibili se si lavora duramente in questi 10 anni
Alcuni scienziati concordano nel dire che il famoso limite dell’innalzamento della temperatura globale di 2 gradi sarà sicuramente superato e non si può far nulla per rimediare. Altri invece sono più possibilisti, e affermano che siamo ancora in tempo per far qualcosa. Sperando che questi ultimi abbiano ragione, vediamo qual è la loro ricetta.
Gas naturale e carbone, emissioni a confronto
Quante emissioni di gas serra producono, nell’intero ciclo produttivo e di vita, rispettivamente il gas naturale ed il carbone? Una risposta chiara a questo quesito ce la fornisce il Worldwatch Institute che ci ha appena inviato i dati di un recente studio condotto su questo confronto. Nonostante l’EPA avesse valutato maggiori le emissioni di metano dai sistemi di gas naturale, una recente ricerca del WI, condotta in collaborazione con Deutsche Bank Climate Change Advisors, rivela che durante l’intero ciclo di produzione, distribuzione e utilizzo, il gas naturale emette poco più della metà delle emissioni di gas serra rispetto a quelle di cui si macchia il carbone per la produzione della stessa quantità di energia.
Alberi artificiali, l’idea tecnologica per assorbire la CO2
Qualche esempio di struttura a forma di albero per assorbire l’inquinamento c’era già stata, ma questa è a dir poco rivoluzionaria. Se il problema che causa l’effetto serra e ciò che ne consegue, è la tanta CO2 presente nell’atmosfera, si può trovare un metodo per assorbirla ancora migliore del piantare gli alberi (anche se di certo non si può prescindere da questa pratica). Così scienziati ed ingegneri britannici e americani hanno inventato gli alberi artificiali, delle strutture che assomigliano più ad un pannello solare che ad un albero, in grado di assorbire anidride carbonica centinaia di volte in più rispetto ad un albero normale.
Inquinamento: Italia emette 10-20 volte in più di quanto dichiara
Una pesante denuncia arriva dalla Svizzera nei confronti del nostro Paese. Secondo i calcoli dell’Empa, i laboratori federali di ricerca in scienza dei materiali e tecnologia, l’Italia sarebbe uno dei Paesi più inquinanti dal punto di vista dei gas serra. In particolare la denuncia si basa sugli idrocarburi fluorurati, dei gas talmente inquinanti da essere vietati dall’Europa, che l’Italia emette dalle 10 alle 20 volte in più di quanto dichiara.
Emissioni: le centrali idroelettriche inquinano meno di quanto si pensasse
Una, tra le critiche che venivano mosse alle centrali idroelettriche, era che, nonostante non producessero CO2 come facevano le concorrenti centrali a combustibile fossile, emettessero in compenso altri tipi di gas serra. In realtà questo è vero solo in parte, in quanto le emissioni di carbonio effettivamente ci sono, ma sono meno di quanto ci hanno raccontato in passato.
Inquinamento e CO2: battaglia agli altri gas serra
Il riscaldamento globale è un fenomeno dovuto ad una gran quantità di gas che contribuiscono, tutti insieme, a riscaldare la Terra a livelli superiori al normale. Ma se, come detto, i gas sono tanti, perché ci stiamo concentrando sempre e solo sulla CO2? Parte da questa domanda uno studio pubblicato su Nature di un gruppo di analisti del Noaa che avverte il mondo scientifico e industriale che non bisogna concentrarsi solo su questo gas visto che gli altri contribuiscono al 35-45% del riscaldamento.
Inquinamento: Italia Paese con più ozono d’Europa
E’ appena stato pubblicato il rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che riferisce sul collegamento tra inquinamento e malattie. Stilato in collaborazione con l’Agenzia Europea per l’Ambiente, lo studio ha valutato la qualità dell’aria del vecchio Continente, ed in particolare la quantità di ozono che, ad alte concentrazioni, può essere nocivo per la salute. Ebbene, dalla valutazione è emerso che nessun Paese in Europa rispetta i limiti fissati per legge, ma quello peggiore di tutti è l’Italia.