Cambiamenti climatici: battuti tutti i record di caldo

Nei primi dieci anni del terzo millennio, dal 2000 al 2009, sono stati rilevati i valori di temperatura più alti di sempre sia sulla terra, sia sugli oceani. A farlo presente è stata la Coldiretti con un’elaborazione che l’Organizzazione degli agricoltori ha effettuato in base ai dati del National Oceanic and Atmospheric Administration, a conferma di come sul contrasto ai cambiamenti climatici tutto si debba fare tranne che abbassare la guardia.

In particolare, nel 2010 la febbre del nostro Pianeta è salita ai massimi di sempre con una temperatura media globale che è stata la più elevata dal 1880, ovverosia da quando sono iniziate le rilevazioni.

Il buco dell’ozono sta “guarendo”

E’ ancora presto per cantar vittoria, ma secondo gli scienziati dell’Organizzazione Metereologica Mondiale, l’effetto serra si è leggermente attenuato, e così la riduzione dello strato di ozono si è ridotta, contribuendo a ridimensionarne il buco. L’annuncio è arrivato ieri, 16 settembre, in occasione della Giornata Internazionale per la Preservazione dello strato di ozono.

Secondo il rapporto, siamo di fronte ad

una riduzione più accentuata dell’ozono stratosferico grazie all’eliminazione progressiva della produzione e del consumo di sostanze nocive per questo gas.

Nella giornata di ieri si è celebrato l’anniversario del Protocollo di Montreal, firmato nel 1987. Si tratta di un trattato internazionale creato per limitare, e successivamente vietare, i cosiddetti “CFC” (Clorofluorocarburi) e altre sostanze che si è scoperto siano responsabili della riduzione dello strato di ozono. Quest’anno possiamo finalmente avere un motivo per festeggiare.

Emissioni gas serra, il 33% proviene dall’agricoltura

Emissioni gas serra, causa agricoltura per il 33%

La coltivazione agricola è responsabile di circa il 33% delle emissioni dei gas serra presenti nell’atmosfera terrestre e responsabili del surriscaldamento globale. Il dato è emerso nel convegno “Alimentazione e Ambiente; sano per te, sostenibile per il Pianeta” che si è tenuto a Milano il 29 giugno 2010, presso il Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia.

Il convegno è stato organizzato da Barilla Center for Food & Nutrition, del gruppo Barilla, per promuovere l’informazione e la ricerca nel campo alimentare e nutrizionale, tenendo conto della tutela e della salvaguardia del Pianeta.

Nuove energie: in corso a Pisa il primo Forum internazionale

green-city-energy-forum-internazionale-nuove-energie-pisaE’ partito oggi, giovedì 1 luglio 2010, a Pisa, “Green City Energy“, il primo Forum internazionale sulle nuove energie presso il Palazzo dei congressi fino a sabato prossimo. Domani mattina, alle ore 9,30, l’appuntamento è con “Clean fuels for urban mobility”, un workshop, improntato sul tema delle bioenergie, nel corso del quale saranno presentati i progetti innovativi più all’avanguardia che sono stati adottati nel Vecchio Continente in merito ai carburanti ecologici, a partire dall’idrogeno e passando per i biocarburanti nell’erogazione dei servizi di pubblica utilità e nel funzionamento delle flotte del trasporto pubblico.

Un altro degli appuntamenti da non perdere domani riguarda il “Seminario introduttivo all’EcoGuida”, che permetterà di imparare ad adottare un nuovo stile di guida che, nel rispetto dell’ambiente, permette di risparmiare il 20% di gasolio ed il 25% per i consumi di benzina.

Anidride carbonica in aumento, lo rivela Envisat

satellite ambientale Envisat

I dati raccolti dal satellite europeo Envisat dimostrano un costante aumento della quantità dei gas che provocano l’effetto serra sul nostro Pianeta. Il dato più allarmante riguarda la concentrazione di anidride carbonica, il cui incremento è salito di circa 2 parti per milione (ppm) dall’anno 2003 al 2009. Questo vuol dire che 1 milione di molecole d’aria contiene 386 molecole di CO2.

I valori, raccolti dal satellite, in particolare dal sensore Sciamacgy, sono stati presentati oggi al Convegno sull’Osservazione della Terra promosso dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) nella città di Bergen, in Norvegia.

Una foresta di alberi artificiali contro l’effetto serra, le soluzioni al cambiamento climatico proposte dalla geoingegneria

alberi artificiali effetto serraTim Fox, esperto di geoingegneria, ne è fermamente convinto: gli alberi artificiali potrebbero rappresentare una valida soluzione contro gli effetti del riscaldamento globale.

Gli alberi artificiali sono già un prototipo e sono già avanzati dal punto di vista del design dell’automazione e dei componenti che verrebbero usati. Potrebbero, in un periodo relativamente breve, essere prodotti in massa e messi in funzione.

Quella degli alberi artificiali è solo una delle soluzioni inviduate nell’ambito della geoingegneria per far fronte ai cambiamenti climatici in atto.

Calce nel mare per diminuire la CO2 nell’atmosfera

oceano

Se finora il mondo non si è completamente “cotto” a causa dell’effetto serra provocato dall’inquinamento, non è perché l’uomo ha rilasciato poche emissioni, ma perché la natura, ancora una volta, ci ha salvati. Circa la metà delle emissioni di CO2 globali vengono recuperate dagli oceani ed assorbite nell’acqua, mentre un’altra grossa fetta viene assorbita dagli alberi.

Ma c’è sempre l’altro lato della medaglia. Infatti gli oceani, assorbendo CO2, aumentano la propria acidificazione, con conseguente danno ai propri ecosistemi. Dunque come fare per risolvere il problema delle emissioni e salvare al tempo stesso gli oceani? La soluzione arriva da Manchester e si chiama “Cquestrate“, e si basa sullo sversamento in acqua di 10 km cubici di calce.

Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima, ci sono anche Roma e Milano

Comuni, Province e Regioni saranno a Roma domani in occasione della consegna ufficiale al Governo della Carta delle Città e dei Territori d’Italia per il Clima. Si tratta di una Carta concepita da Agenda 21 insieme ad Anci (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Upi (Unione delle Province Italiane).

Le grandi città, insomma, partecipato a questo progetto, che vede Comuni, Province e Regioni impegnarsi attivamente nel raggiungimento di quanto previsto con il pacchetto 20+20+20 dell’Unione Europea e nel novero di quanto si sta realizzando dopo Kyoto.

Allarme acqua: tra 20 anni metà della popolazione mondiale non ne avrà più

Uno dei più terribili allarmi che tutto il mondo si aspettava, è stato finalmente lanciato. L’Onu nei giorni scorsi ha indetto una serie di conferenze stampa, tra cui quella più importante durante il forum mondiale sull’acqua di Instanbul, per mettere in guardia il mondo sul problema acqua.

Secondo la relazione delle Nazioni Unite, entro il 2030 almeno metà della popolazione mondiale sarà a secco, e questo creerà drammatici problemi. Il principale avverrà nei Paesi in cui l’acqua scarseggerà, quelli africani, in quanto non sarà possibile per decine di milioni di persone raggiungere le riserve d’acqua dolce che già ora sono parecchio distanti. Questo porterà ad un alto tasso di mortalità, e di conseguenza anche a guerre civili per il controllo dell’acqua, proprio come sta succedendo in Darfur, secondo gli ultimi dati presentati da Ban Ki-Moon.

Al Gore, “scomoda verità” alla Scala: Friedkin abbandona

Una scomoda verità (An Inconvenient Truth) è un film-documentario diretto da Davis Guggenheim, sull problema mondiale del riscaldamento globale. Il suo protagonista è l’ex vicepresidente degli Stati Uniti d’America – e papà di Current – Al Gore. Si tratta di una presentazione multimediale che Al Gore ha creato e implementato durante i tanti anni in cui è diventato l’uomo-simbolo dell’informazione sui cambiamenti climatici.

Un documentario di effetto: il pianeta distrutto per l’effetto serra, interi campi bruciati e arsi dalla sete. E la Natura, ferita, che risponde con violenza all’Uomo che tanto male le ha fatto. Il documentario ha visto al Sundance e un Oscar: e ora ha ispirato un’opera in musica. Dovremo aspettare un po’: il debutto è previsto l’11 maggio 2011 alla Scala, nel 150˚anniversario dell’Unità d’Italia.

Lieto fine? Buone notizie per le tematiche ecologiste, che sbarcano così nel tempio della lirica milanese e mondiale? Non esattamente. Il 2011 è lontano, ma le polemiche sono già cominciate.

Registrato preoccupante incremento del gas serra Nf3

Cresce sempre più l’allarme effetto serra, proporzionalmente all’aumento dei livelli di gas serra nell’atmosfera. In particolare, gli ultimi anni hanno fatto registrare un preoccupante innalzamento dei tassi di un super potente gas a effetto serra.
Si tratta del trifluoruro di azoto (Nf3), che ha quadruplicato la sua presenza nell’atmosfera rispetto ai dati raccolti nel 1980, come mostra chiaramente anche il grafico sopra.

Tra i gas serra il biossido di carbonio è sinora quello che ha avuto il maggiore incremento negli scorsi decenni. Fortunatamente gas ancora più pericolosi come il protossido di azoto (N2O) e il metano (CH4) non hanno riportato aumenti altrettanto preoccupanti, anche se proprio il metano potrebbe far registrare presto dei picchi degni di nota relativamente alle nuove tendenze delle attività umane.