Si è svolta ieri la Giornata mondiale dell’Ambiente con eventi, dibattiti, iniziative verdi e tanta informazione per i cittadini e per i governi per sapere come sta davvero il nostro Pianeta. Male. Questa è la risposta che si evince dai dati raccolti dagli indicatori sia nazionali sia internazionali, anche se ci sono piccoli segnali di ripresa. Vediamo in dettaglio quali sono i mali che più incidono sull’ambiente e sulla vivibilità delle nostre città e quali sono invece le cure in atto.
CO2
Automobili, dati sulle emissioni falsi ed è bufera sulle case produttrici
In un clima già teso a causa della nuova legge dell’Unione Europea sul taglio delle emissioni delle automobili si inserisce una nuova polemica che rischia di avvelenare ulteriormente il clima. Per avere il quadro di quanto ogni auto inquina, la commissione dedicata si è sempre affidata alle auto-rilevazioni delle case produttrici. È capitato così che qualcuno ne approfittasse. Che ci fossero dichiarazioni false, era già noto da tempo. Ma da pochi grammi non denunciati il fenomeno si è allargato ed ha assunto una proporzione gigantesca.
Anche le scarpe da ginnastica inquinano
L’inquinamento è prodotto da quasi tutte le attività umane, ma non credevamo di avercelo persino sotto i piedi. Stiamo parlando delle scarpe, ed in particolare di quelle da ginnastica che, stando ad una recente ricerca effettuata dal MIT sembra che inquinino tantissimo. E non ci riferiamo al modo in cui vengono smaltite, ma al fatto che emettono CO2 durante l’intero ciclo della loro vita utile.
CO2, raggiunto il livello più alto degli ultimi 3 milioni di anni
Le concentrazioni di anidride carbonica nell’atmosfera della Terra hanno raggiunto per la prima volta negli ultimi 3 milioni di anni quota 400 ppm (parti per milione). Le rilevazioni ufficiali sono state effettuate nell’osservatorio Mauna Loa delle Hawaii la scorsa settimana. Secondo gli scienziati questa misurazione è ormai parte integrante dell’atmosfera terrestre, e possono andare soltanto a crescere.
Combustibile dalla CO2 grazie ad un OGM
Due grandi spauracchi dell’ambientalismo, ovvero gli OGM e la CO2, potrebbero presto unirsi per risolvere la maggior parte dei problemi della Terra. No, non è una storia di fantascienza ma è la realtà. A realizzare questa scoperta che potrebbe cambiare il corso della storia è stata l’Università della Georgia che ha sviluppato un organismo geneticamente modificato, un OGM appunto, in grado di “cibarsi” di anidride carbonica (la CO2), ed in cambio produrre un combustibile.
Ambiente, nuovo record gas serra nell’atmosfera
La presenza di CO2, metano e di altri gas serra nel 2011 ha toccato un nuovo record raggiungendo il 140% del livello pre-industriale. Secondo il Bollettino sui Gas serra presentato dall’Organizzazione metereologica mondiale, solo l’anidride carbonica ha raggiunto oltre 390,9 parti per milione. La situazione non andrà a migliorare se non si prendono provvedimenti.
Inventata nanospugna assorbi-gas con interessanti applicazioni eco
Dagli scienziati dell’Università Milano Bicocca arriva una nanospugna in grado di assorbire enormi quantità di gas, una spugna realizzata con materiali organici del tutto biodegradabili, senza alcun tipo di metallo pesante, che potrebbe portare ad alcune applicazioni ecosostenibili molto interessanti.
Etichetta per il clima, la nuova proposta di Legambiente
Acquistereste mai un prodotto alimentare che per arrivare dalla terra alla vostra tavola inquina quanto un SUV? Probabilmente no, ma ancor più probabilmente lo fate tutti i giorni. Sicuramente ciò accade con i prodotti provenienti dall’altra parte del mondo che durante tutto il processo di lavorazione emettono CO2 senza che il consumatore ne sappia nulla. Per questo Legambiente, in collaborazione con IEFE-Bocconi e Ambiente Italia, ha proposto una “etichetta per il clima“.
CO2, per assorbirla si pensa ad un composto a base di urina
Ormai gli scienziati le stanno provando tutte per contrastare l’inquinamento. Visto che le foreste e gli oceani non riescono ad assorbire tutta la CO2 e gli altri agenti inquinanti che rilasciamo ogni giorno con le attività umane, hanno deciso di trovare un modo artificiale per recuperare tutti questi gas. Una ricerca spagnola avrebbe trovato in una fonte molto rinnovabile, l’urina, la risposta.
Ambiente, in Antartide prima foreste tropicali e palme
Nel polo Nord prima vi erano palme e foreste tropicali, la costa era calda e il clima interno temperato con temperature tra 20 e 27 gradi tutto l’anno. Non vi era traccia di ghiaccio e di neve. A dare la sensazionale notizia è un team di scienziati dell’Istituto governativo di Scienze Geologiche e Nucleari della Nuova Zelanda in un articolo apparso sulla rivista scientifica Nature. E’ stato ipotizzato che le alte temperature dell’Antartide, in quella che è stata definita l’epoca serra, erano dovute alle correnti oceaniche e all’anidride carbonica. Ci potrebbe essere un ritorno al passato con il surriscaldamento terrestre dovuto, in questo caso, all’inquinamento da combustibili fossili?
Biocarburanti, forse non sono così green
Noi di Ecologiae lo sosteniamo da tempo, ma ora è arrivata una importante conferma dal mondo scientifico: l’effetto benefico dei biocarburanti è stato sovrastimato, e dopotutto non sono così tanto migliori dei carburanti tradizionali come ci hanno fatto credere negli ultimi anni. Lo sostengono due scienziati dell’Università di Edimburgo che hanno contestato il calcolo delle emissioni prodotte da questi combustibili. Secondo loro nel computo totale della produzione di CO2 ed altri gas ad effetto serra va considerato anche l’intero ciclo di vita del prodotto stesso, e non solo le emissioni durante il suo utilizzo.
Emissioni di CO2 nell’Unione Europea: meno 2% nel mercato ETS
Le emissioni di CO2 da parte dell’Unione Europea sono diminuite di oltre il 2% nel 2011. Il dato si riferisce a tutti gli impianti dell’unione implicati nel mercato delle quote di CO2, il cosiddetto “ETS” (Emissions Trading System) varato nel 2005, di cui fanno parte centrali elettriche e impianti industriali di vario genere, raffinerie e cementifici come acciaierie e cartiere. L’ETS è il primo sistema internazionale che fissa una soglia massima al totale di emissioni, permettendo tuttavia la compravendita di quote da parte dei paesi aderenti, entro il tetto massimo prefissato.
Tecnologia anti-co2, investimenti fermi per il Ccs
La tecnologia anti-co2 Carbon Capture and Storage (Ccs) non convince e non decolla. Come riportato da un dossier del World Watch Insitute gli investimenti restano fermi ai dati del 2010, 23,5 miliardi di dollari, non registrando alcun incremento nel 2011.
Auto elettriche, l’ecologia è nella rete che le alimenta
Se avete un’auto elettrica e la caricate attaccandola alla presa domestica, se la vostra casa è alimentata da una fonte non rinnovabile (carbone, petrolio, gas) potete anche buttarla via. Essa infatti inquinerà di più di quanto farebbe una macchina a benzina. E’ la denuncia di qualche tempo fa effettuata da Greenpeace, confermata ieri da uno studio dell’Oeko-Institut, un centro per la ricerca ecologica tedesco.