Se ne parlava da tempo, ora arriva la decisione: l’Europa impone dei dazi stellari sui pannelli solari cinesi, che sono già partiti e che fino al prossimo 6 agosto 2013 saranno pari all’11,8%, mentre dopo tale data voleranno fino a quota 47,6%. Il motivo? Portare ossigeno al settore di produzione europeo.
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OGM, c’è chi ancora tenta di introdurli in Europa
Usciti dalla porta, rientrano dalla finestra. Gli OGM, o Organismi Geneticamente Modificati, rientrano nella discussione europea dopo che una forte richiesta di lasciarli fuori dal nostro terreno era arrivata da quasi tutti i Paesi. A ribadire la loro importanza è uno studio, pubblicato su Trends in Plant Science, realizzato dagli scienziati dell’Università di Lleida-Agrotecnio Center e Institució Catalana de Recerca i Estudis Avançats in Spagna.
Tartarughe vive come portachiavi, accade in Cina
Dovete comprare un nuovo portachiavi? Amate gli animali? Perché non acquistare un portachiavi con una tartaruga viva intrappolata in una minuscola bustina di plastica? Forse perché non me lo permette il mio buonsenso? Perché questa trovata cinese è decisamente crudele per le povere tartarughe? Perché per il consumismo e il mercato si venderebbe di tutto? Perché amo a tal punto gli animali che non li usarei mai come un oggetto? Perché non tollero alcuna violenza sugli animali?
Carne di cane al ristorante, avviene anche in Cina
Pochi giorni fa vi raccontavamo della macabra scoperta avvenuta a Casablanca, in Marocco, dove la polizia ha sventato un pericoloso traffico di cani che finivano nella cucina di un ristorante. Purtroppo a quanto pare il Paese nordafricano non è l’unico ad effettuare questa pratica. Accade anche in Cina, e a dimostrarlo sono le immagini dell’associazione Animal Equality che ha infiltrato un suo uomo in uno di questi traffici, per poi riprendere tutto e mostrare al mondo che la leggenda che i cinesi mangiano i cani è reale.
La Cina perde 27 mila fiumi
Che la situazione ambientale in Cina fosse preoccupante non era un mistero per nessuno. Ma numeri così tragici proprio non ce li aspettavamo. Secondo un recente censimento voluto ed effettuato proprio dal Governo del Paese, quindi si tratta di dati ufficiali e non di congetture di qualche ambientalista, negli ultimi 3 anni la nazione più popolata del mondo avrebbe perso qualcosa come 27 mila corsi d’acqua. La parola “perso” non è detta a caso perché il suo significato è letterale: non si trovano più.
La FAO denuncia la Cina: “non dichiara tutto il pesce pescato”
Una scoperta scioccante è stata effettuata di recente dalla FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della sicurezza alimentare mondiale. Stando alla sua denuncia, la Cina denuncerebbe appena il 9% del pesce che pesca nelle acque territoriali africane, mettendo a rischio la sopravvivenza di molte specie. Com’è noto ci sono tantissime specie di pesce che rischiano l’estinzione a causa della pesca intensiva.
L’inquinamento in Cina provoca milioni di morti dirette
Fino a poco tempo fa parlare di inquinamento in Cina era un tabù. Nonostante fosse evidente dato che non è da pochi mesi che la gente percorre le strade dotata di mascherina. Da quando però, circa un anno fa, la stampa si è stancata e si è tolta il bavaglio, spuntano novità preoccupanti di giorno in giorno. L’ultima, solo in ordine di tempo, riguarda le morti direttamente causate dall’inquinamento che sono state stimate in circa 1,2 milioni l’anno, il numero più alto al mondo.
Emissioni auto, anche la Cina decide di smettere di inquinare
In principio fu l’Europa. Circa un anno fa l’Unione Europea prese una decisione che fece infuriare i produttori di automobili, dato che le obbligava a produrre modelli più puliti altrimenti non avrebbero potuto vendere quei modelli nel Continente. Poco dopo però anche gli Stati Uniti si resero conto che gli standard delle emissioni erano cosa buona e giusta e li adottarono anche loro. Adesso però la svolta è epocale: anche l’inquinantissima Cina ha deciso di dire basta allo smog.
Cina, scomparsi più di 28 mila fiumi dalle mappe
In Cina sono scomparsi più di 28 mila fiumi dalle mappe sulla base del primo grande censimento nazionale da poco terminato. Secondo il Times oltre la metà dei fiumi di cui prima si aveva notizia oggi non esistono più.
Maiali nei fiumi, anche la Cina rischia di avere il suo scandalo alimentare
Quasi sentivamo la mancanza degli scandali alimentari. Dopo che per settimane il governo cinese ha marciato sui problemi europei, approfittandone per chiudere gli import e promuovere il cibo 100% cinese, ora anche loro hanno la loro bella gatta da pelare. Già un paio di settimane fa è stato lanciato l’allarme per il ritrovamento di alcuni maiali morti nel fiume Huangpu. Immediatamente il regime cinese ha minimizzato l’accaduto, parlando di un incidente che non avrebbe avuto conseguenze per la popolazione. Il problema è che la contaminazione è andata man mano aumentando.
La Cina pensa di abolire le bacchette di legno
La Cina ogni anno consuma 20 milioni di alberi solo per mangiare. Non per la legna per i forni o per altri usi fondamentali, ma per delle stupide bacchette usa e getta. Si tratta di tradizione, è vero, ma al giorno d’oggi in cui stiamo distruggendo il pianeta anche i cinesi stessi si stanno rendendo conto che si tratta di una pratica inutile. Per questo un parlamentare cinese, Bo Guangxin, ha proposto di istituire una legge che vieti la produzione di bacchette di legno.
Carbone in calo negli Stati Uniti ma in salita nel resto del mondo
Gli Stati Uniti sono sempre stati accusati di essere prima il Paese più inquinante al mondo, e poi il secondo dopo la Cina. Ma a breve i Paesi europei potrebbero superare quelli americani. Un nuovo studio effettuato dalla EIA (Energy Information Administration) ha mostrato come negli ultimi anni c’è stato un crollo della domanda del carbone negli Stati Uniti. Di conseguenza il prezzo si è abbassato ed è diventato talmente conveniente che per le altre nazioni è diventato allettante.
Ikea, nuovo scandalo alimentare scoperto in Cina
È un periodaccio per l’Ikea, già obbligata a fare i conti con lo scandalo della carne di cavallo trovata nelle sue polpette. Un nuovo allarme sanitario arriva dai negozi cinesi dove sono state ritirate le torte vendute nel ristorante del centro commerciale. Secondo quanto riportano le autorità nazionali, sarebbero stati trovati dei batteri all’interno delle torte che possono essere stati trasmessi soltanto attraverso contaminazione fecale. Detta in altre parole, i prodotti alimentari dell’Ikea potrebbero essere stati stipati in magazzini infestati da topi o altri animali che li hanno poi contaminati.
Cina, denunciati 400 “villaggi del cancro”
Il concetto che si è insinuato da circa un decennio a questa parte in Cina è quello della “crescita a tutti i costi”. Questa follia prevede che per far registrate tassi di PIL sempre più alti ogni anno che passa, si può essere disponibili a pagare qualsiasi prezzo, anche avvelenare l’acqua, espropriare terreni agricoli e ridurre l’aria ad un concentrato di smog. Tutto questo ha portato il Paese ad essere il più inquinato del mondo, ma in alcune zone la situazione è davvero spaventosa. Il livello di distruzione ha raggiunto proporzioni tali da aver fatto ribattezzare alcune aree “villaggi del cancro”.