dieta vegetariana

Ambiente, alimentazione e salute: la dieta vegetariana

dieta vegetariana

Come possiamo in un giorno cambiare il mondo? Scegliendo di mangiare alimenti di origine non animale. Quando possiamo iniziare a far bene all’ambiente, agli animali e a noi stessi? Oggi, possimo aderire al mercoledìVEG, il giorno dedicato alla dieta vegetariana proposto dalla Lega Anti Vivisezione (LAV).

carne vegana bill gates problemi pianeta

Carne vegana, la nuova idea di Bill Gates per risolvere i problemi del pianeta

carne vegana bill gates problemi pianetaCon le sue idee innovative Bill Gates ha cambiato il mondo. Se oggi il sottoscritto può scrivere questo articolo e voi potete leggerlo, lo si deve in parte anche a lui che ha di fatto inventato il personal computer. Ma la sua attività negli ultimi anni si è allargata anche ad altri campi, e tra di essi c’è anche la difesa della Terra. In un recente post apparso su uno dei suoi tanti blog, il fondatore della Microsoft spiega come non è possibile per il nostro pianeta sostenere il ritmo attuale di produzione della carne.

Hamburger in laboratorio per combattere i cambiamenti climatici

Un gruppo di scienziati olandesi della Maastricht University riuniti nell’American Academy of Arts and Sciences, in corso a Vancouver in questi giorni, ne sono certi: gli hamburger e le bistecche prodotte in laboratorio salvaranno dal macero milioni di animali e daranno un contributo significativo alla lotta ai cambiamenti climatici. A noi qualche dubbio circa la qualità della carne, il sapore e la digeribilità.

Un Ferragosto vegetariano per ridurre l’impatto ambientale di esodi e grigliate

Ferragosto all’insegna del caldo, dei grandi esodi dalle città verso il mare o la montagna, anche per chi non è andato in ferie ma non rinuncia a trascorrere almeno una giornata in compagnia di amici e parenti in località turistiche. Oltre ad usufruire del car pooling per gli spostamenti verso i luoghi di vacanza, misura utile a risparmiare emissioni e denaro, si può diminuire l’impatto di questo giorno di consumi alle stelle puntando su un menu vegetariano, che tra l’altro contribuisce a sopportare meglio il caldo, con la sua leggerezza e freschezza. A suggerire di stare lontani dalle afose e pesanti grigliate di carne è l’associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus, che sul suo portale, tra l’altro, mette a disposizione tante ricette gratuite e gustose, da scaricare per un Ferragosto originale ed alternativo.

Uova alla diossina in Germania, rischi per l’Italia minimi per Fazio

Diossina, torna l’allarme. La notizia della recente chiusura di ben 4700 allevamenti animali in Germania, la maggior parte dei quali localizzati nella Bassa Sassonia, ha scatenato il panico in tutta Europa, Italia inclusa. La contaminazione delle uova, in misura esorbitante visto che si tratta di quantitativi tossici fino a 77 volte superiori al livello consentito, sarebbe dovuta all’impiego nei mangimi di residui di biodiesel, un combustibile tossico se immesso nella catena di produzione alimentare.

E sarebbero tremila le tonnellate di grassi alimentari contenenti diossina, giunte agli allevatori, tramite 25 diversi fornitori. Sotto accusa lo stabilimento di produzione Hales e Jentzsch, che si trova nello stato federale di Sleswig Holstein, nella Germania settentrionale. E’ stata aperta un’inchiesta dalla magistratura tedesca contro l’azienda, imputata di comportamento criminale.
Ed il pericolo si fa concreto non solo per i consumatori tedeschi, ma anche per i Paesi che hanno importato prodotti a base di uova ed uova contaminate.
Si è infatti già appreso che sia in Olanda che in Gran Bretagna sarebbero state distribuite sia uova che mangimi contaminati dalla diossina.

Cinque buoni motivi per diventare vegetariani

Quella di non mangiare carne è una scelta comune a sei milioni di italiani. Che sia per ragioni legate alla salute piuttosto che per questioni di etica, o per entrambe, i vegetariani sono in costante aumento e in molti tra quanti hanno optato per questo modello alimentare si dichiarano fermamente convinti che il consumo di carne in un sistema altamente industrializzato come quello moderno non sia più sostenibile. Tutt’altro, dal momento che gli allevamenti di bestiame con la loro ingente ed irrefrenabile quantità di deiezioni vengono annoverati tra i primi imputati del riscaldamento terrestre, per non parlare degli altri, non meno ingenti, danni che provocano all’ambiente: si pensi all’inquinamento dell’aria e dell’acqua, alla distruzione delle foreste che certamente sono problemi ambientali non trascurabili.

Inoltre la continua richiesta di carne del mondo industrializzato alimenterebbe, per i vegetariani, una sorta di circolo vizioso per il quale non si può produrne così grandi quantitativi senza necessariamente abbassare la qualità del prodotto con quanto ne consegue per i rischi sulla salute pubblica.

Con carne di bovino e pollame cresce il rischio di malattie a trasmissione alimentare

Per ridurre la percentuale di rischio relativa all’insorgenza di malattie a trasmissione alimentare, consumare meno carne ci mette certamente sulla buona strada.
A riconfermarlo, come se ce ne fosse bisogno dopo la miriade di studi sull’argomento, è un recente rapporto pubblicato dal Centers for Disease Control and Prevention degli USA, che ha studiato la relazione esistente tra i vari tipi di cibo ed i focolai delle malattie negli Stati Uniti concludendo che, benché non si possa incolpare completamente il pollame o il manzo perché anche le verdure possono farci star male se non sono adeguatamente trattate e preparate, la più alta percentuale di malattie a trasmissione alimentare viene proprio dalla carne.

L’analisi pone inoltre l’accento sulla necessità di una più rigorosa applicazione delle norme relative ai controlli e alla prevenzione su tutti i prodotti che entrano nella catena alimentare.

Il riscaldamento globale farà diventare la carne di ottima qualità solo un ricordo

bistecca bianca

Se vi piace un pezzo di carne gustosa, assicuratevi di farne una bella scorta. La bistecca di maiale diventerà molliccia e pallida mentre si riscalda il mondo. Ad affermarlo sono gli scienziati veterinari, i quali spiegano che le bistecche potrebbero diventare più insipide, magre e più soggette a deterioramento.

Questo dipende dal fatto che lo stress sugli animali del calore durante il trasporto al macello può rovinare la qualità della carne. I bovini cominciano a soffrire lo stress da calore intorno ai 20 ° C, i suini a 31 ° C.

L’unica cosa di cui possiamo essere certi è che sarà l’esperienza peggiore susseguente all’aumento della temperatura con il cambiamento climatico

ha dichiarato Neville Gregory del Royal Veterinary College a Hatfield, Regno Unito. Gregory ha passato più di un decennio studiando come la qualità della carne varia con la temperatura a cui sono tenuti gli animali d’allevamento. In un articolo pubblicato su Food Research International, mette le sue scoperte nel contesto dei cambiamenti climatici futuri.