Naturalmente Show, gratis alla fiera dell’ambiente e del benessere

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Naturalmente Show è la fiera che mancava, quella che fa tutt’uno con l’ambiente che la circonda e con chi vi partecipa con lo spirito giusto. Inizia oggi a Udine e i suoi padiglioni, ricchi di informazioni, prodotti e servizi amici dell’ambiente saranno aperti fino a domenica 13 aprile.

Potranno entrare gratis tutti coloro che arriveranno con lo spirito giusto e con mezzi non inquinanti: biciclette, skate, pattini e autobus sono gli unici mezzi accettai! Ed ogni giorno gelato gratis ai primi duecento bambini che entreranno in fiera. Ora, non pensate di andarci solo per la gratuità così ben articolata per incentivare alla sostenibilità, la fiera è ricca di spunti interessanti: dal giardino al bricolage, dagli sport all’area aperta alle vacanze sostenibili, dalla dieta ideale per mantenersi in forma a prodotti e segreti per il benessere dell’organismo.

Solar Impulse: il giro del mondo con un aereo solare, la sfida di Bertrand Piccard

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Traffico nei cieli, gli aerei sono veloci, sicuri, comodi, ma inquinano.
Finito di straziare la troposfera con gas di scarico di automobili ed esalazioni tossiche dei rifiuti, passiamo ora ad intossicare i piani alti della Terra. Sembra quasi una gara a come avvelenare prima il nostro Pianeta.
Certo non mancano le spinte innovative verso l’uso di biocarburante anche per gli aerei, utilizzando le biomasse. Ma siamo ancora lontani da una sperimentazione talmente intensa e con molti investimenti da trovare una soluzione.

Se guardiamo indietro alla storia della scienza e della tecnologia, capiamo che nulla è impossibile per la mente umana, che riesce a creare cose straordinarie.
Sulle energie pulite poi la strada è già spianata, e mi viene da chiedermi come mai non si acceleri la corsa verso le bioenergie. E invece si va avanti a piccoli passi, forse a causa dei troppi interessi economici che gravitano intorno ai combustibili fossili, al nucleare, e alle industrie ad alta resa di guadagni, e poca attenzione per l’impatto ambientale.

Ma consoliamoci con questi piccoli passi. Ieri, 9 aprile, è stato presentato a Bruxelles, davanti all’Europarlamento, il giro del mondo con un aereo solare.

Petizione di Greenpeace per fermare lo “Sporco Accordo”

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Una delle maggiori cause dell’inquinamento atmosferico, è risaputo, è dovuta agli scarichi delle automobili.
Questi mezzi di cui non riusciamo proprio a fare a meno producono una grossa percentuale di CO2 che, spargendosi nell’atmosfera, va ad aggravare l’effetto serra.

Le sue conseguenze sono visibili agli occhi di tutti. Ad esempio in Cina, nelle grandi metropoli, la gente è costretta a camminare per le strade con una mascherina sul volto perchè il boom economico ha portato ad una densità tale di auto da non lasciare più lo spazio nemmeno per passeggiare, con la conseguente difficoltà nel respirare. Se andassimo su una collina a debita distanza, potremmo vedere come la cappa di smog ha talmente circondato città come Pechino (ma anche molte metropoli europee o americane), da farle sembrare racchiuse in una campana di vetro. Solo che il vetro è fatto di sostanze tossiche.

Hybrid system: la nuova generazione di motori?!

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Si parla tanto di motori ibridi, soprattutto in relazione al risparmio energetico e alla diminuizione d’inquinamento che potrebbero comportare. Cerchiamo di capire se è davvero così.
Come si legge su Quattroruote, in un interessante articolo di Emilio Brambilla, i motori ibridi funzionano essenzialmente ad elettricità, ma sono anche equipaggiati con un piccolo motore diesel o a benzina che serve per ricaricare la batteria e può essere utilizzato in caso di problemi con l’alimentazione elettrica. L’ibrido è già stato adottato dalla Renault sulla Megane Scenic e dalla Toyota sulla Prius.

Caratteristica essenziale di un ibrido, come suggerisce la denominazione, è combinare due forme di energia, come nel caso della combinazione di un motore a combustione ad uno elettrico. Tutti i veicoli ibridi sono dotati di un sistema per recuperare parte dell’energia cinetica persa durante la frenata. Un generatore di corrente sfrutta la velocità del veicolo (decelerandolo) per ricaricare le batterie.

UE: Progetto Clean Sky contro l’inquinamento aereo

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In questi ultimi anni, i viaggi low cost hanno fatto lievitare il traffico aereo e l’inquinamento correlato , esso è di gran lunga la fonte di emissioni di gas serra che cresce più in fretta. Difatti secondo i calcoli di Paul Wennberg del California Institute of Technology, il trasporto aereo arriva a incidere per un 10% sul totale dell’effetto serra. Perché aumenta l’utilizzo dell’aereo? Se i biglietti aerei costano poco, incoraggiando le ali anziché le rotaie, è a causa di due anomalie inquietanti. La prima: mentre la benzina è pesantemente tassata, il kerosene è esentasse ovunque nel mondo. Le compagnie aeree si oppongono alla tassazione del kerosene con il pretesto che i poveri dovranno pagare di più i biglietti.Le regole poste dall’Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile (ICAO), organismo dell’ONU finalizzato a promuovere il trasporto aereo, impediscono ai singoli Paesi di cambiare la situazione. Ecco perché in molti preferiscono giustamente l’aereo: più veloce e meno costoso!

Il giro del mondo in bicicletta ora si può. Vi “bastano” 381 giorni

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Il giro del mondo in 80 giorni Jules Verne ce lo descriveva in mongolfiera, in treno e a bordo di qualsiasi animale da soma si incontrasse sul proprio cammino. Nei tempi moderni il giro del mondo (ecologico) si fa…in bicicletta.

L’idea è venuta al biologo marino e consulente dei trasporti di Londra Ed Gillespie (35 anni) e alla sua fidanzata Fiona King (29), per dimostrare che per girare il mondo non c’è bisogno di inquinarlo. Il loro viaggio è durato qualcosa in più degli 80 giorni di Verne (381 giorni per l’esattezza), ma la loro scommessa era ben più importante di quella del protagonista della storia fantastica.
A spingere il biologo inglese è stata la frase di Confucio “un viaggio epico comincia con un singolo passo”, e così, con un passo dietro l’altro, i due fidanzati sono scesi in strada, hanno preso l’autobus numero 59 alla stazione di Waterloo, e hanno cominciato il loro percorso lungo 65 mila km.

Arrivano gli aerei semi-ecologici

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All’Mit di Boston stanno studiando l’aereo del futuro. Partendo dal presupposto che i velivoli moderni sono tra i mezzi più inquinanti della terra (i circa 20 milioni di voli commerciali annui producono il 10% dell’emissione di CO2 mondiale), si è pensato di ridurre la produzione di inquinamento in diversi modi.

Il nuovo modello “Sax 40”, figlio dell’”X-48B” sviluppato dalla Nasa per scopi militari, prevedrà una capienza molto superiore al normale. L’intento è di ridurre la quantità di aerei in circolazione, spalmando i passeggeri su aerei più grandi. La capienza attuale è di 555 passeggeri, che potrebbero diventare 853 con una diversa disposizione dei sedili (circa 300 in più del Boeing 747, l’attuale aereo più grande al mondo). Ma non è finita qui.

Curitiba: la citta’ ecologica del Brasile

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Iniziamo il nostro viaggio, attraverso le citta’ piu’ innovative ed ecologiche del mondo, con Curitiba, capitale dello stato brasiliano di Paranà, a sud di Rio de Janeiro. La città conta circa 2 milioni di residenti di varia etnia, italiani, tedeschi, polacchi sono solo alcune delle nazionalita’ presenti. Oggi Curitiba è meta delle Delegazioni internazionali che si recano qui per studiare le caratteristiche del sistema amministrativo, dell’urbanistica e dello sviluppo tecnologico di questa incredibile ed innovativa citta’. La cosa che colpisce è la presenza delle piazze antiche, dei palazzi coloniali, che aprono la strada ad un cuore pulsante fatto di parchi verdi, di una rete di trasporti super-moderna e di un’urbanistica ecocompatibile.

Uno dei gioielli della citta’ di Curitiba è l’edificio universitario, Universidad Livre do Mejo ambiente, interamente costruito con tronchi di eucalipto, recuperati da pali in disuso, in cui si tengono corsi per studenti, i quali possono presentare progetti sull’architettura ecocompatibile.

Miniauto: il nuovo sogno degli adolescenti, ma sono davvero sicure ed ecologiche?

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Il regalo più ambito dai ragazzi non è più il motorino, ma la miniauto. Segno che i tempi sono cambiati, e i mezzi di trasporto anche!
Con il motore da 50 cc, simile a quello di uno scooter, o un diesel depotenziato di 400 cc, le microcar hanno il vantaggio di poter essere guidate già a 14 anni, facendo così gola agli adolescenti in cerca di autonomia di spostamenti.
E visto che anche le abitudini sono cambiate e tra palestra, cinema, lezioni di piano, uscite con gli amici, piscina, doposcuola, i figli di oggi stanno ben poco a casa, a molti genitori non dispiace non doverli più scarrozzare da una parte all’altra, e si dimostrano spesso propensi all’acquisto.
Le prestazioni delle miniauto non sono eccezionali visto che si raggiungono i 45 km/h di velocità massima, ma ciò che conta è che, a differenza del motorino, si viaggia all’asciutto quando piove o fa freddo, e si può persino portare un passeggero (ma in questo caso bisogna che il guidatore abbia raggiunto la maggiore età).

Elicotteropoli: San Paolo, la prima città servita da elitaxi

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A San Paolo, in Brasile, ci sono ben 210 eliporti e 21 corridoi aerei. La città è ampia 1.523 chilometri quadrati, e si può andare da una parte all’altra in 15 minuti, prendendo uno dei tanti elicotteri che si trovano sugli edifici più alti, sopra hotel ed uffici.
Gli uomini d’affari li usano per spostarsi da una parte all’altra: dalla palestra al ristorante, di edificio in edificio, guardando distrattamente in basso, fra le miriadi di auto bloccate nel traffico.
San Paolo è infatti una megalopoli da 11 milioni di abitanti e i business man hanno abbandonato da tempo suv, taxi e limousine, per non rischiare di perdere tempo. E così vivono ad un livello letteralmente più alto e sono diventati pendolari dei cieli. Evitano così stress da ingorghi, file estenuanti, bambini che chiedono la carità e brutti incontri.

Rincaro della benzina ed incremento dell’uso dei mezzi pubblici: esiste una relazione?

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La benzina tocca picchi vertiginosi in questi giorni, 1,43 euro al litro, e gli italiani prendono i mezzi pubblici.
Sembrerebbe la naturale conseguenza al rincaro del greggio, ma l’aumento degli utenti che sfruttano il trasporto pubblico è un fenomeno ben più complesso e ha ben altre origini.

L’uso degli automezzi privati ha subito un calo in questi primi mesi del 2008 e le immatricolazioni di nuove auto sono diminuite, benché si registri un incremento nel mercato delle auto usate.
Le vendite complessive di carburanti nel mese di gennaio 2008 segnano un calo del 3% rispetto all’andamento di gennaio 2007, che corrisponde a 90 mila tonnellate di benzina in meno vendute.

Decolla il biocarburante: primo volo ecologico per la Virgin Atlantic

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La Virgin Atlantic, con il volo Heathrow-Amsterdam del 24 febbraio, ha dato ufficialmente il via all’impiego di biocarburante nell’aviazione civile.
Il Boeing 747 della compagnia aerea fondata da sir Richard Branson, ha impiegato per uno dei suoi 4 motori un propellente ricavato dalle noci di cocco e da altre noci, mescolato con il kerosene. Il volo, che è durato circa un’ora e mezzo, ha inaugurato una meritevole iniziativa della Virgin per eliminare la dipendenza dagli idrocarburi.

Sir Branson ha dichiarato che il volo ha segnato una svolta fondamentale per l’intera industria del trasporto aereo:”Questo debutto della bioenergia nell’aviazione consentirà a chi è davvero interessato a ridurre le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, di imboccare il percorso verso i combustibili del futuro.”

Anche la Commissione europea pensa ecologico: mezzi di trasporto che pensano all’ambiente

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Anche la Commissione Europea si muove in campo ecologico, accogliendo un progetto che promuove l’acquisto di nuovi mezzi di trasporto ecologici da parte degli enti statali e da parte dei gestori dei trasporti pubblici.

Il progetto risulta molto importante in quanto permette alle amministrazioni statali e a chi gestisce il trasporto pubblico di mettersi concretamente in campo contro le dannose immissioni di CO2 e l’eccessivo consumo di sostanze inquinanti.

Airbus A380: quando il volo si trasforma in…crociera!

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E’ stato definito il gioiello dell’ Airbus Industries, il gigante dei cieli, il piroscafo dell’aviazione civile, l’aereo di linea più grande al mondo: l’Airbus A380, è un aereo di linea quadrireattore a doppio ponte, in grado di trasportare 850 persone in versione charter o 555 nella tipica configurazione a tre classi.

Il primo volo di prova è avvenuto il 27 aprile 2005. Il 25 ottobre ha realizzato il primo volo commerciale, da Singapore a Sidney. Il costo dei biglietti inaugurali andava dai 535 dollari ai 100000 dollari per le suite e le minisuite.