Earth Day, il Giorno della Terra

Earth Day

Che cos’è l’Earth Day?

L’Earth Day, il Giorno della Terra, è un evento planetario celebrato per la prima volta il 22 aprile del 1970 con la mission di sensibilizzare la popolazione mondiale alla conservazione delle risorse naturali del nostro Pianeta. Rispondendo ad un appello del senatore democratico Gaylord Nelson, 20 milioni di cittadini americani manifestarono a difesa della Terra.

Da allora le celebrazioni hanno raccolto un seguito sempre maggiore ed oggi a festeggiare il Pianeta sono 192 nazioni, oltre mezzo miliardo di persone. L’ONU celebra questa festa ogni anno all’equinozio di primavera ma la data ufficiale fissata per l’evento globale è il 22 aprile. Associazioni ambientaliste ed ecologisti dedicano questa giornata alla sensibilizzazione del grande pubblico sui temi della conservazione degli ecosistemi, lo sfruttamento eccessivo delle risorse, l’estinzione delle specie animali e vegetali, l’inquinamento e i cambiamenti climatici che mettono a rischio la stessa sopravvivenza dell’uomo sul Pianeta.

Solare: mega centrale termica progettata da Google darà energia ad oltre centomila case (fotogallery)

Già in passato vi abbiamo riferito di un gran numero di iniziative intraprese dal colosso IT Google nel campo delle rinnovabili. L’impresa che ci giunge oggi da oltreoceano però ha un che di grandioso. Google ha annunciato un investimento da 168 milioni dollari (circa 115 milioni di euro) nell’impianto solare BrightSource Energy della Ivanpah ubicato nel deserto del Mojave, in California.

La fattoria solare avrà una capacità di 392 MW, in grado di fornire energia a circa centomila abitazioni e, secondo gli annunci di Google, riuscirà ad evitare l’emissioni di CO2 per la produzione di energia equivalenti all’eliminare più di 90.000 automobili dalla strada per tutta la durata di vita dell’impianto che dovrebbe attestarsi intorno ai 25 anni.

Eolico: Parigi testa la possibilità di impianti eolici sui tetti cittadini (gallery)

La Maison de l’Air (casa dell’aria) è un piccolo museo che si trova nel 20° arrondissement di Parigi, su un’altura, con vista sul Parco Belleville e offre una magnifica vista di tutta la città. Non è solo una attrazione turistica, ma da circa un anno è anche laboratorio per gli esperimenti della città eolica che sarà.

La struttura possiede due turbine a vento piuttosto modeste che ornano il tetto dell’edificio, e serve per indicare le modalità per produrre l’energia eolica dai tetti cittadini grazie ad un vero e proprio esercito di generatori che, se l’esperimento dovesse aver successo, potrebbero essere montati sui tetti dei palazzi.

Portachiavi fatti con animali vivi, succede (ovviamente) in Cina

Al peggio non c’è mai fine. Il portachiavi è probabilmente l’oggetto più inutile, ma al contempo più diffuso, di tutto il mondo, tutti ne possiedono uno ed anche più di uno. Ma ora rischia di diventare persino crudele. Alcuni venditori ambulanti cinesi vendono animali vivi, definitivamente sigillati in un sacchetto di plastica di piccole dimensioni dove possono sopravvivere per qualche giorno. A quanto pare, questi portachiavi incredibilmente disumani sono in realtà molto popolari, e la cosa peggiore è che sono completamente legali.

Secondo il Global Times, questi accessori contenenti animali vivi sono ampiamente disponibili e venduti al pubblico nelle stazioni della metropolitana e sui marciapiedi. I potenziali acquirenti, che evidentemente sono più crudeli dei produttori, possono scegliere tra una tartaruga che vive in Brasile o due piccoli pesciolini sigillati in una confezione ermetica insieme con un po’ d’acqua colorata. Un venditore ha sostenuto che le creature intrappolate “possono vivere per mesi lì dentro” perché l’acqua contiene nutrienti, sebbene i veterinari abbiano già contestato questa affermazione.

Siepe solare, intervista a Gianfranco Bogino di Solarkup

I pannelli solari che non vedi, soluzioni progettate per mimetizzarsi con l’abitazione, coniugando funzionalità, praticità ed estetica. Il pannello Solareva, della Solarkup, è un esempio lampante di come il solare termico possa scendere dal tetto e collocarsi su una ringhiera, una siepe piuttosto che in terrazzo o contro una parete o ancora costituire una balaustra, grazie al dinamismo consentito dalla particolare conformazione ottimizzata per l’applicazione in verticale.

Abbiamo contattato gli ideatori per saperne di più. Risponde per Solarkup Gianfranco Bogino.

Foche, un massacro con licenza di uccidere

Come ogni anno la Primavera da stagione di risveglio alla vita si trasforma in un incubo per le foche canadesi, perseguitate, bastonate, scuoiate vive dal loro peggior predatore: l’uomo. Rimasto cacciatore, più che per sopravvivenza, per perpetrare un hobby cruento: l’assassinio più infame e violento che si possa immaginare, ai danni di migliaia di adulti e cuccioli di foca, indifesi, con gli occhi sbarrati dal terrore. Lo sguardo perso, strappato del diritto di vivere, si svuota dell’anima e va incontro ad una morte dolorosa, lenta, tra le più atroci sofferenze.

La mattanza inizia ogni anno alla fine di marzo. Il 97% delle foche uccise ha meno di tre mesi di vita. Gli animali non vengono finiti, ma lasciati soffrire, feriti e agonizzanti. Spesso vengono scuoiati, impalati su dei ganci e trascinati sul ghiaccio mentre sono ancora vivi. I veterinari affermano che morire così è disumano. Disumano come questo massacro.

Earth Hour, l’Ora della Terra

Earth Hour, l’Ora della Terra

Che cos’è l’Earth Hour?

L’Earth Hour, l’Ora della Terra, è un’iniziativa di sensibilizzazione alla pratica della sostenibilità nel nostro Pianeta, nata e sviluppatasi a livello internazionale e locale a seguito del successo ottenuto nel 2007, a Sidney, in Australia. La città si spense per un’ora, gesto che ebbe una risonanza in tutto il mondo, dando vita ad un vero e proprio movimento globale che oggi conta centinaia di adesioni.

Edizioni precedenti

Pensate che l’edizione del 2008 riuscì a coinvolgere ben 370 città,  con 50 milioni di interruttori spenti.  Aziende, compagnie navali, comuni, metropoli, enti pubblici e  privati, associazioni, ristoranti, alberghi e tanti cittadini hanno deciso di aderire all’edizione del 2009, un evento planetario che ha visto coinvolte 3929 città di 88 diversi Paesi. Le immagini e i video dei centri urbani a luci spente fanno ogni anno il giro del mondo, allargando il consenso sull’iniziativa.

Chernobyl

Chernobyl

La centrale nucleare

La centrale nucleare di Chernobyl era una centrale che oggi chiameremmo di prima generazione, cioè fa parte delle prime centrali nucleari costruite nel dopoguerra. Situata a 18 km dalla città di Chernobyl, dista appena 110 km da Kyev, capitale dell’Ucraina, e a 16 km dal confine con la Bielorussia. L’impianto constava di 4 reattori, i quali producevano 1 GW di energia elettrica a testa, il 10% dell’intero fabbisogno del Paese all’epoca. Nata negli anni ’70, la centrale di Chernobyl ha visto crescere i suoi reattori rispettivamente nel ’77, ’78, ’81 e ’83, e al momento dell’esplosione, avvenuta nell’86, erano in costruzione anche i reattori 5 e 6.

La tipologia di reattori presenti nella centrale era RBMK-1000, cioè reattore a canali, moderato a grafite e refrigerato ad acqua. Ma la centrale non veniva usata solo per scopi civili, dato che lì veniva anche lavorato il plutonio per la costruzione della bomba atomica. Vista l’importanza strategica di questa centrale si pensò di “forzare la mano” aumentando l’efficienza, anche al rischio di rendere il processo di lavorazione più instabile. Un eccesso che portò al disastro nucleare più grande della storia.

Ciao orso Knut

Sin dalla sua nascita aveva fatto parlare di sé, facendo sciogliere per la tenerezza anche i cuori più duri. Knut, l’orso polare più famoso al mondo, nato e cresciuto in cattività, è improvvisamente morto sabato scorso. La causa del decesso è sconosciuta, ma un’autopsia che si è tenuta oggi dovrebbe fare chiarezza sul perché la principale attrazione dello zoo di Berlino ha lasciato l’amaro in bocca ai circa 600 visitatori che lo stavano osservando in quel momento. Si mormora che la causa possa essere l’allontamento da un orso femmina a cui si era affezionato, e lo stress di vivere con altre due compagne con cui non ha mai legato, ma anzi con cui era spesso in conflitto.

L’orsetto Knut, tanto somigliante ad un peluche, era nato in cattività nel 2006 e da allora è sempre cresciuto tra gli esseri umani dopo che la madre lo respinse ancora cucciolo. Circa 4 mesi dopo debuttò in pubblico e diventò una vera e propria star, grazie a quella che poi fu battezzata la “Knutmania“. Un’immagine tanto bella quanto redditizia per lo zoo che ha sbancato con il merchandising dei suoi pupazzi, dvd e gadget andati a ruba. L’immagine di Knut ha fatto il giro del mondo, finendo persino su Vanity Fair nel 2007 e l’ha portato a “stringere la zampa” all’attore Leonardo DiCaprio.

Super Luna legata ai terremoti? Solo nella fantascienza (fotogallery)

Nei giorni scorsi, alla notizia che stava per comparire sulla Terra la cosiddetta “Super Luna”, i fantascienziati vari si sono subito scatenati affermando le più stravaganti teorie non basate su alcun tipo di prova scientifica. Dopo che nel 2004, poco dopo il passaggio della Super Luna, avvenne il famoso uragano Katrina che distrusse New Orleans e le città vicine, molte teorie sono state partorite da menti fantasiose, le quali collegavano questo fenomeno ad eventi naturali devastanti.

Figuriamoci cosa possono aver pensato queste persone quando è arrivata la notizia che il 19 marzo ci sarebbe stato un altro episodio di Super Luna, a poco più di una settimana di distanza dal terribile terremoto/tsunami che ha colpito il Giappone. Ovviamente, a livello concreto, non c’è alcun tipo di collegamento, anche se non tutti sono d’accordo. Ma che cosa è in realtà la Super Luna?

Hotel ecologici: a New York albergo LEED con bicicletta e ricarica auto elettrica gratuita (fotogallery)

In un periodo in cui vanno di moda le vacanze ecologiche, è bello sapere che anche nelle grandi città gli alberghi si stanno attrezzando per diventare sempre più verdi. L’ultima novità è rappresentata dal The Element Times Square, un edificio che ha ricevuto la certificazione LEED e la cui proprietà, Starwood Hotels & Resorts Worldwide, ha promesso di apportare le modifiche per ottenere la stessa certificazione per tutti i suoi alberghi.

Hotel LEED ce ne sono tanti, magari non in metropoli come la Grande Mela, ma le novità sono ben altre. All’interno invece ci sono tre aree principali che rendono l’edificio ecologico: energia, rifiuti e acqua. Ogni camera contiene infissi a basso flusso, i bagni sono a basso consumo d’acqua (5.300 litri vengono utilizzati da ogni camera in un anno); le lampadine fluorescenti compatte installate durano 10 volte di più delle lampadine ad incandescenza standard ed utilizzano il 75% dell’energia in meno; gli apparecchi hanno ottenuto il marchio Energy Star, ogni stanza è dotata di bidoni per il riciclaggio, e, naturalmente, della segnaletica che incoraggia gli ospiti ad appendere l’asciugamano se desiderano utilizzarlo di nuovo o lasciarlo sul pavimento se vogliono sostituirlo, in modo da risparmiare acqua ed elettricità.

Terremoto e tsunami in Giappone, foto e video

Terremoto in Giappone: il sisma di magnitudo 8.9 che ha scosso il Nord-Est del Paese, scatenando sulla costa del Pacifico uno tsunami con onde alte dieci metri, è uno dei più violenti degli ultimi 150 anni.

Decine le vittime, centinaia i dispersi. Non si hanno più tracce di una nave con a bordo oltre cento persone e di un treno.
Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nucleare e chiuso undici impianti, come misura precauzionale ed in seguito al verificarsi di un incendio nella centrale nucleare di Onagawa. Allerta anche nell’impianto nucleare Fukushima Daiichi della Tokyo Electric Power,  dove si cerca di ripristinare il sistema di raffreddamento. Di seguito il video del terremoto ed alcune drammatiche foto che testimoniano gli effetti devastanti del terremoto e dello tsunami in Giappone.

Auto elettriche, al Salone di Ginevra 2011 la sfida si fa accesa

Salone di Ginevra 2011, quale palcoscenico migliore per mandare in scena le auto elettriche, tra concept car e veicoli già o presto su strada la sfida si accende e si illumina di nuove proposte, tutte in lizza per la mobilità sostenibile di un futuro elettrizzante e mai così vivo di novità.

Sotto i riflettori i nuovi gioiellini ecocompatibili dei principali brand, dalla BMW che ha lanciato il sub-brand I, alla Ford, dalla General Motors alla Honda, dalla Nissan alla Renault. E ancora Smart, Toyota, Volvo…

Cellulari ecologici, arriva il caricabatterie ad idrogeno (gallery)

Aggiungi una piccola cella a combustibile ad idrogeno ed un cucchiaio di acqua al PowerTrekk ed il dispositivo caricherà il tuo smartphone, fotocamera digitale, GPS, e qualsiasi altro aggeggio elettronico semplicemente attraverso un cavo USB. E’ questa l’ultima novità ecologica nel campo dei cellulari, il caricabatterie ad idrogeno.

A differenza dei caricatori solari, è più leggero (240 grammi), non fa affidamento sulle ore trascorse sotto il sole, e funziona non appena si accende. L’unico sottoprodotto emesso è vapore acqueo. L’attuale cella a combustibile PowerPukk è considerata sicura abbastanza da essere ammessa persino nel bagaglio a mano a bordo di una cabina d’aereo.