Ecolabel

Ecolabel

Secondo il Regolamento CE n. 1980/2000, che lo regolamenta, l’Ecolabel è un attestato di eccellenza:

marchio di qualità ecologica a partecipazione volontaria volto a promuovere prodotti che durante l’intero ciclo di vita presentano un minore impatto sull’ambiente e ad offrire ai consumatori informazioni accurate, non ingannevoli e scientificamente fondate sull’impatto ambientale dei prodotti.

Road ecology

Road ecology

La road ecology è una scienza applicata, più precisamente una branca dell’ecologia applicata, che si occupa delle interazioni tra grandi infrastrutture (strade, autostrade, ferrovie) ed ambiente naturale circostante.

Obiettivo della disciplina è la minimizzazione degli effetti negativi che le infrastrutture generalmente hanno sulle biocenosi, ovvero sulle popolazioni animali e vegetali, che popolano l’ecosistema che l’infrastruttura attraversa, come anche gli effetti sulla qualità dell’aria e dell’acqua.

Agricivismo

Agricivismo

Secondo la definizione data dallo storico dell’urbanistica statunitense Richard Ingersoll in “Sprawltown” consta

dell’utilizzo delle attività agricole in zone urbane per migliorare la vita civica e la qualità ambientale e paesaggistica della città. L’agricivismo prevede il coordinamento di molteplici attività agricole in città, un’estesa partecipazione integrata ed una diffusa coscienza ambientalista. Sostenendo con questo, la funzione sociale dell’agricoltura in città, e mettendo in secondo piano quella estetica e produttiva.

Già nel 2007 la popolazione urbana del pianeta ha superato quella che vive nelle zone rurali e le previsioni demografiche dell’Onu stimano che nel 2030 saranno cittadini addirittura i due terzi degli abitanti del pianeta  concentrati nelle città-megalopoli.

Orti urbani

Orti urbani

Gli orti in città sono una forma di agricoltura urbana e periurbana moderna che ha visto un’ampia diffusione già negli scorsi decenni in alcuni Paesi, soprattutto nell’Est Europa, in Olanda ed in Svezia.

Oggi la coltivazione orticola in città, mossa che sia da pulsioni utilitaristiche, ricreative o di denuncia ha assunto le dimensioni di un fenomeno sociale di grande portata anche grazie a Michelle Obama ed al suo orto alla Casa Bianca che ha definitivamente cancellato l’associazione tra status di contadino e condizione sociale di marginalità, ridando ai contadini la dignità di produttori di paesaggio, prodotti genuini e persino biodiversità.

Guerrilla Gardening

Guerrilla Gardening

Per Guerrilla Gardening GG si intende un movimento spontaneo basato su una forma di giardinaggio politico volto alla coltivazione non autorizzata della terra (generalmente suolo pubblico). Trattasi di fare giardinaggio o agricoltura sulla terra di qualcun altro senza permesso per rivendicare il diritto che tutti hanno alla terra coltivabile ed al verde in città. Il GG rivendica tale diritto collettivo trasformando porzioni di terra degradate o inutilizzate in aree verdi o coltivate.

Il primo episodio di GG moderno universalmente riconosciuto risale al 1649 quando un gruppo di contadini inglesi autoproclamatisi The diggers (gli zappatori) guidati dal pastore protestante Gerald Winstanley occupò e rese coltivabili alcune terre demaniali nel Surrey.

Rifiuti speciali

Rifiuti speciali

I rifiuti, ossia

qualsiasi sostanza od oggetto che rientri nelle categorie riportate nell’allegato I e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi.

Sono classificati in base alla normativa D.lgs 152/06 in rifiuti urbani e rifiuti speciali, a seconda della loro origine. Si classificano poi in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi, in base ai loro effetti sulla salute e sull’ambiente.

L’origine dei rifiuti e la loro provenienza si può identificare attraverso un codice di sei cifre, stabilito dalla direttiva 75/442/CEE di cui abbiamo riportato la definizione. L’allegato I, conosciuto come Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) e revisionato costantemente, è una terna di coppie di numeri che identificano la tipologia del rifiuto.

NOx

In chimica l’ossido di azoto è il termine che indica la combinazione degli elementi azoto e ossigeno. Le due varianti comuni dell’ossido di azoto sono l’ossido nitrico (NO) ed il biossido di azoto (NO2), in cui entrambe hanno un singolo atomo di azoto, collegato rispettivamente ad uno e due atomi di ossigeno.

I due tipi di ossidi di azoto comuni sono a volte indicati come NOx, dove x rappresenta la variabile delle parti di ossigeno nella molecola. A produrre enormi quantitativi di ossidi di azoto è la combustione nei motori dei veicoli, i cui scarichi finiscono in atmosfera. Gli scienziati stanno cercando di individuare la responsabilità delle emissioni di ossido di azoto nel complesso processo chimico che sta cambiando la composizione dell’atmosfera intorno a noi, portando ad un rapido peggioramento della qualità dell’aria.

Convenzione europea del paesaggio

Convenzione Europea del Paesaggio

La Convenzione Europea del Paesaggio (CEP) è un documento di importanza cruciale per le politiche europee in materia di ambiente, territorio e paesaggio firmato a Firenze il 20 Ottobre del 2000.

L’obiettivo ultimo della Convenzione consta nel promuovere la salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei paesaggi e nell’organizzazione della cooperazione europea in tale campo e nel riconoscimento giuridico del paesaggio come componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale e fondamento della loro identità.

Rete ecologica

Rete ecologica

In letteratura scientifica ne vengono fornite varie definizioni aderenti alla funzione preferenziale che di volta in volta si vuol dare alla rete. Una delle più universali è la seguente:

Si definisce rete ecologica un sistema interconnesso di habitat, di cui salvaguardare la biodiversità, ponendo quindi attenzione alle specie animali e vegetali potenzialmente minacciate.

Mettere a sistema una rete ecologica significa creare o rafforzare un sistema di collegamento e di interscambio tra aree ed elementi naturali isolati, contrastandone la frammentazione ed i suoi effetti negativi sulla biodiversità. Tali effetti negativi sono riconducibili alla separazione delle specie in metapopolazioni che per l’isolamento protratto potrebbero tendere all’impoverimento del pool genico e quindi alla sterilità. Elementi di isolamento possono essere ad esempio lo sprawl urbano, le zone industriali o le grandi autostrade e le linee ferroviarie (ostacoli insormontabili ad esempio per i mammiferi).

CO2 (anidride carbonica)

CO2

La CO2, o anidride carbonica, è un composto chimico formato da due atomi di ossigeno ed uno di carbonio. Chiamato anche biossido (o diossido) di carbonio, viene emesso tramite respirazione dalle piante, dagli animali e dagli esseri umani, o con altre forme di inquinamento, alcune legate alle attività umane, altre a processi naturali. Si tratta di un gas a temperatura e pressione standard ed è presente nell’atmosfera terrestre di cui compone lo 0,039% o 388 ppm (parti per milione).

Tutte le forme di vita che respirano, prendono Ossigeno (O) ed espirano anidride carbonica (CO2). Le piante assorbono la CO2 e la utilizzano nel processo di fotosintesi, emettendo a loro volta ossigeno. Mentre l’ossigeno è usato nella respirazione cellulare, l’anidride carbonica è il suo prodotto di scarto. Il biossido di carbonio e l’ossigeno si muovono attraverso l’ecosistema nel percorso chiamato Ciclo carbonio-ossigeno.

OGM (Organismo Geneticamente Modificato)

OGM

OGM è l’acronimo di Organismo Geneticamente Modificato, ossia un essere vivente il cui patrimonio genetico è stato modificato dall’uomo con tecniche di ingegneria genetica, stabilite dalla Direttiva europea 2001/18/CE in:

  • tecniche di ricombinazione del patrimonio genetico che comportano la formazione di nuove combinazioni di molecole di DNA, RNA, o loro derivati, attraverso l’uso di un vettore di molecole; nonché il loro inserimento in un organismo ospite;
  • tecniche che comportano l’inserimento diretto in un organismo di materiale genetico preparato al suo esterno;
  • tecniche di ibridazione o fusione cellulare per la costruzione di cellule vive con nuove combinazioni di materiale genetico.

Il primo OGM fu ottenuto nel 1973 da due ricercatori americani che riuscirono a clonare un gene di rana all’interno di un batterio, l’Escherichia coli, per dimostrare che era possibile trasferire materiale genetico da un organismo all’altro. La comunità scientifica nel 1974 decise di imporre una moratoria internazionale all’uso indiscriminato della tecnica del DNA ricombinante, il National Institutes of Health redasse anche delle linee guida (1976) tuttora seguite dai laboratori di tutto il mondo.

Pellet

Pellet

È un combustibile ad alto potere calorifico derivato dal trattamento della segatura risultante dagli scarti di lavorazione del legno con poche semplici lavorazioni meccaniche. In particolare la segatura di legno, finemente lavorata, viene essiccata (in ambiente con umidità non inferiore al 15%) e compressa in forma di piccoli cilindri di varie misure (in genere pochi millimetri, tipicamente 6-8 mm) e densità. La capacità legante della lignina, un polimero complesso del fenilpropano, simile alla cellulosa ma con struttura molto più articolata, permette la naturale cementificazione della segatura in cilindretti solidi che si consegue a seguito della pressatura. Con la pressatura in condizioni controllate della segatura, si ottiene pertanto un prodotto compatto, senza che vi sia la necessità di aggiungere colle o altri additivi.

E’ la pressatura che consente al pellet di raggiungere un potere calorifico elevatissimo. A parità di volume (ma non di peso) il pellet, compatto e denso, ha un potere calorifico pari al doppio di quello che possiede il legno (che, per sua morfologia ha struttura porosa). In minima parte il rendimento calorico aumenta anche in ragione dell’incremento nella percentuale di legni duri di partenza dai quali si è ottenuta la segatura.

Veganismo

Veganismo

Il veganismo è un tipo di dieta che esclude carne, uova, latte, latticini e tutti gli altri ingredienti di origine animale. Il termine, secondo quanto riportato da Vivere Vegan, si deve a Donald Watson, fondatore, nel novembre del 2004, della Vegan Society di Londra, e sarebbe una contrazione di “veg(etari)ano”.

La mission del popolo dei vegani è di fare della scelta di un’alimentazione che escluda prodotti di derivazione animale, un modo per ridurre, eliminare o comunque non rendersi partecipi delle crudeltà compiute sugli animali.
La maggior parte dei vegani evita l’uso di tutti i prodotti testati su animali, così come anche l’acquisto dei prodotti di origine animale non alimentari, come la pelle, la pelliccia e la lana.
Vegan (o vegano) si riferisce sia a una persona che segue questa filosofia di vita che alla dieta stessa.

Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile

Il concetto, dall’anno della sua prima formulazione, nel 1987, ha acceso un vivace dibattito che ha portato e revisionarlo, ampliarlo ed estenderlo.
Secondo la prima definizione elaborata nel rapporto Brundtland (dal nome della presidente della Word Commission on Environment and Development WCED, la norvegese Gro Harlem Brundtland del 1987), poi ripresa nella Conferenza mondiale sull’ambiente e lo sviluppo ONU lo sviluppo sostenibile è:

uno sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie.

Una successiva definizione di sviluppo sostenibile, che estende il concetto ad una visione globale, venne fornita, nel 1991 dalla World Conservation Union, nell’ambito dell’Environment Programme and World Wide Fund for Nature, che lo identificò come:

un miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi di supporto, dai quali essa dipende.