Hotel ecologici: a New York albergo LEED con bicicletta e ricarica auto elettrica gratuita (fotogallery)

In un periodo in cui vanno di moda le vacanze ecologiche, è bello sapere che anche nelle grandi città gli alberghi si stanno attrezzando per diventare sempre più verdi. L’ultima novità è rappresentata dal The Element Times Square, un edificio che ha ricevuto la certificazione LEED e la cui proprietà, Starwood Hotels & Resorts Worldwide, ha promesso di apportare le modifiche per ottenere la stessa certificazione per tutti i suoi alberghi.

Hotel LEED ce ne sono tanti, magari non in metropoli come la Grande Mela, ma le novità sono ben altre. All’interno invece ci sono tre aree principali che rendono l’edificio ecologico: energia, rifiuti e acqua. Ogni camera contiene infissi a basso flusso, i bagni sono a basso consumo d’acqua (5.300 litri vengono utilizzati da ogni camera in un anno); le lampadine fluorescenti compatte installate durano 10 volte di più delle lampadine ad incandescenza standard ed utilizzano il 75% dell’energia in meno; gli apparecchi hanno ottenuto il marchio Energy Star, ogni stanza è dotata di bidoni per il riciclaggio, e, naturalmente, della segnaletica che incoraggia gli ospiti ad appendere l’asciugamano se desiderano utilizzarlo di nuovo o lasciarlo sul pavimento se vogliono sostituirlo, in modo da risparmiare acqua ed elettricità.

Turismo rurale nel Lazio, riqualificare l’ambiente a km zero

In un mondo sempre più globalizzato dove trionfano il consumismo e i cibi precotti, c’è anche chi ama stare all’aria aperta, dedicarsi al giardinaggio e alla cura di animali e piante, mangiare sano e genuino. Sono i turisti rurali, gli ecoviaggiatori che preferiscono una vacanza a Km zero in mezzo al verde. Per loro ARSIAL (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio) propone Ecotutour, il progetto di riqualificazione del turismo rurale.

L’obiettivo è quello di promuovere un turismo ecosostenibile e diversificato, incrementando il turismo rurale nelle aree naturali protette del Lazio e dare a viaggiatori responsabili e consumatori-bio la consapevolezza che la loro scelta può realmente abbattere le emissioni di inquinanti e migliorare la qualità della vita.

Vacanze ecologiche, dove andare per far del bene all’ambiente

L’inverno sta per finire, ormai ci attende ancora un mese o due di freddo, e poi sarà tempo di cominciare ad organizzare le vacanze estive. Se avete intenzione di trascorrere delle vacanze alternative, evitando di stendervi per un mese al sole come delle lucertole, ma mantenendovi attivi in modo anche da far del bene all’ambiente, di seguito ci sono 6 mete in tutto il mondo che potrebbero aver bisogno del vostro aiuto.

1. Bahamas

Chi non vorrebbe fare un salto ai Caraibi? Queste isole sono, nell’immaginario collettivo, un Paradiso terrestre, ma in realtà si tratta di uno dei posti più colpiti dal riscaldamento globale. Prendere parte ad una spedizione di 10 settimane con Gapforce e lavorare con il National Trust Bahamas può significare fare 11 immersioni a settimana per fare un censimento delle barriere coralline in tre nuove aree protette, oppure prendere parte al programma che invia volontari nelle scuole locali per insegnare ai residenti i principi della sostenibilità e della conservazione ambientale. Un’altra possibilità per chi ha meno tempo a disposizione è l’Earthwatch, che consiste in una o due settimane di monitoraggio di balene e delfini al largo delle Isole di Gran Abaco.

San Valentino nelle città d’arte, le proposte ecofriendly

Non sai ancora come trascorrere la festa di San Valentino? E non hai idea di cosa regalare al tuo lui o alla tua lei? Noi di Ecologiae stiamo consigliando ai nostri lettori proposte di vacanze, regali ed iniziative ecofriendly e, come poteva essere altrimenti?

Se avete intenzione di trascorrere a Roma la festa degli innamorati pernottate al Girasole reale, è una delle 10 migliori strutture ricettive del Paese per il rispetto ambientale e per lo sviluppo ecosostenibile. Vediamo quali sono gli altri Best Green Hotel.

Rifugi alpini piemontesi, arriva il marchio di Ospitalità Italiana

Attenzione all’ambiente, tutela del territorio, riscoperta di antichi valori umani e culinari, promozione di tradizioni e cibi genuini e locali ed ovviamente, lei, la montagna, al centro dell’attenzione e della rivalorizzazione turistica in chiave sostenibile. Questo e tanto altro nel marchio di Ospitalità Italiana che contraddistinguerà i rifugi alpini piemontesi.

Il Piemonte è la prima regione italiana a sperimentare il progetto, frutto di un’intesa tra la Regione, l’Università di Torino-Dipartimento di Scienze Merceologiche e l’Isnart, ovvero l’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche delle Camere di Commercio. E c’è proprio l’Isnart dietro al marchio finora destinato a certificare alberghi, campeggi, ristoranti, bed&breakfast, agriturismo e stabilimenti balneari, e che già a partire da quest’estate sarà rilasciato alle prime strutture ricettive montane, i rifugi escursionistici ed alpini piemontesi. In una fase successiva verrà esteso anche alle altre regioni italiane che hanno aderito al marchio Ospitalità Italiana rilasciato dalle Camere di Commercio.

Turismo e ambiente, alberghi valdostani stilano il decalogo dell’ecosostenibilità

Di decaloghi ecosostenibili ne abbiamo visti fiorire tanti negli ultimi anni, in ambiti anche molto diversi, dalla riduzione dei rifiuti al riciclaggio del vetro e del cartone, al contenimento degli sprechi, alle buone norme che individuano un hotel green che si rispetti.

E a proposito di strutture alberghiere, è di questi giorni la notizia di un nuovo decalogo messo a punto dall’Adava, l’associazione degli alberghi valdostani, che tratta proprio di ecosostenibilità. Se ne è parlato nell’ambito di un’assemblea dell’organo alla presenza della presidente Silvana Perucca e dell’assessore all’Ambiente, Manuela Zublena.

Cernobyl, da meta di “turismo estremo” a luogo di villeggiatura

Cernobyl, la città fantasma dell’Ucraina settentrionale, abbandonata dopo il disastro nucleare del 1986 dal prossimo mese sarà meta di turismo. La notizia mi lascia con molte perplessità e dubbi. Dopo alcune riflessioni ho pensato che forse questo è solo un modo per ridar vita in qualche modo ad una città e ad un’area, a della gente, dimenticata da tutti e anche abbandonata dopo l’esplosione della centrale nucleare. E anche un modo per far sapere, per far conoscere a quale destino l’uomo può andare incontro con il ritorno al nucleare qui in Italia, ironia a parte.

Il ministro delle Emergenze ucraino Viktor Baloga ha annunciato che il vecchio impianto di Cernobyl, finora destinato al “turismo estremo” ossia alla visita per piccoli gruppi di interesse che per poter accedere alla città fantasma dovevano richiedere un’autorizzazione governativa e pagare un tariffario tra 200 e 400 dollari, da gennaio sarà luogo di villeggiatura.

Natale ecologico: le luci LED significano risparmi per milioni di euro

Nonostante si parli di trascorrere le vacanze in modo ecologico, di risparmio energetico e tanti altri bei principi verdi, una vecchia abitudine è dura a morire, ed anzi, forse non morirà mai per tradizione: le lucine di Natale. I più “ecologisti” le accendono solo per poche ore ogni tanto, quando si trovano nella stanza in cui c’è l’albero, ma nella maggior parte dei casi esse vengono accese tutto il giorno, ad eccezione della notte, e a volte vengono accese l’8 dicembre e spente il 6 gennaio.

Le lucine sono piccole e la quantità di energia consumata è poca, tant’è che sulla bolletta della corrente molto probabilmente l’incremento dei consumi sarà lieve. Ma avete idea a livello nazionale, se non a livello mondiale, a quanto ammonta questo costo?  La famiglia Faucher, nel Deleware, ce l’ha.

Natale e Capodanno in Trentino Alto Adige, la guida del WWF

Non sapete dove trascorrere le feste di Natale e Capodanno? Il WWF ha pubblicato una guida in cui consiglia le mete più ecologiche e suggestive tra le tante che l’Italia può offire. Cominciamo con il Trentino Alto Adige.

Per visitare questi posti, bisogna essere degli amanti della montagna. Cominciamo con il “campo avventura” (10-14 anni) di Naz, in Val Pusteria, dove lo sport più praticato è il tiro della palla di neve. Di automobili nemmeno l’ombra, ma di cose ce ne sono da fare, tanto che la settimana che il WWF propone potrebbe anche non bastare. Ci sono infatti piste da sci, boschi con escursioni guidate, piste di pattinaggio su ghiaccio, a cui si aggiungono i tour alla scoperta della fauna selvatica composta da caprioli, cervi e rapaci che vi faranno sentire cosa si prova a stare in un ambiente incontaminato.

Dieci paesaggi da vedere prima che sia troppo tardi, la lista delle meraviglie che stanno sparendo

L’innalzamento del livello del mare, la desertificazione, i monsoni e le piogge torrenziali, lo scioglimento dei ghiacciai e l’acidificazione degli oceani stanno cambiando il volto del pianeta. I paesaggi terrestri sono da sempre in perenne mutamento ma in questa nostra era, detta dai geologi antropocene, tutto accade con più rapidità tant’è che potremo essere tra le ultime generazioni a vedere alcuni dei posti più belli della terra. Ecco la triste lista delle meraviglie da godere prima che sia troppo tardi redatta da Mother Nature Network.

Glacier National Park

Meno di 100 anni fa i ghiacciai compresi nell’area del parco erano 150. Ora ne restano 27 ed entro il 2030, se non prima, scompariranno del tutto insieme alle specie aventi habitat ed autoecologia legati ai ghiacci ed alle acque fredde.

Capodanno ecologico a Notte senza Tempo

Si parla molto di ecologia, di rispetto per l’ambiente, di risparmio energetico e di risparmio delle materie prime, eppure quando si parla di feste e di ricorrenze tutti ci dimentichiamo di essere ambientalisti al 100% e magari, per una volta sola, si utilizzano stoviglie e piatti di plastica che poi non si  potranno riciclare, si mangerà molto di più di quel che occorra veramente…eppure ci sono soluzioni per trascorrere una serata in allegria continuando a pensare e vivere ecosostenibile, una di queste è Notte senza Tempo.

Notte senza Tempo è un’iniziativa del Circolo Vegetariano VV.TT. di Calcata (Viterbo) che si trasferisce per la notte di Capodanno a Spilamberto, nel cuore dell’Emilia Romagna e celebra l’ultimo giorno dell’anno con tutte le speranze e sogni per il nuovo anno che ognuno di noi possa volere, ma offrendo stimoli e discussioni che hanno come oggetto i cari temi dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile.

Ambiente e turismo responsabile, i vincitori del premio TRI

Le sigla TRI sta per Turismo Responsabile Italiano, un riconoscimento molto ambito per le imprese locali del Bel Paese che si sono distinte per un’ospitalità sostenibile e attenta alla natura e all’ambiente. Il premio, che quest’anno sarà assegnato a 14 aziende tra Tour Operator, Agenzie di Viaggi, Alberghi e strutture ricettive; Enti turistici pubblici e privati; e Fondazioni, è dato da L’Agenzia di Viaggi.

Come ci spiega Cristina Ambrosini, direttore della testata giornalistica

Le agenzie e le imprese del turismo organizzato svolgono un ruolo essenziale per l’affermazione del turismo responsabile e sostenibile. I nostri riconoscimenti intendono diffondere l’informazione su questi temi, per valorizzare il prodotto concepito con questi criteri e strutturato per la distribuzione in agenzia. Perché è chiaro che sostenibilità e responsabilità non sono più facoltativi. Il turismo può distruggere la propria materia prima, ma etica e buon senso possono farne il più efficiente guardiano.

Responsible Hotel, gli hotel per un turismo ecosostenibile

Non sempre ecologicisti e ambientalisti, persone attente nei consumi e nella raccolta differenziata, consumatori di prodotti biologici e di detersivi certificati con marchio di ecocompatibilità, possono trasportare altrove le loro abitudini domestiche. Nell’ottica di preservare il pianeta, proteggere la vita, intesa come natura e come razza umana, e trasformare il mercato portando i consumatori a scelte ecologiche e sane, nascono gli hotel del circuito Johnson Diversey consulting.

Le strutture ricettive, distribuite lungo tutta la Penisola e identificabili attraverso la ricerca sul sito Responsible Hotel, garantiscono il massimo rispetto della natura e dell’uomo, il turismo sostenibile e l’ospitalità alberghiera. La loro offerta si differenzia e si distingue dal mercato turistico e alberghiero per tre caratteristiche principali: la Carta dei diritti del cliente, la gestione sostenibile e per cortesia, efficienza e attenzione.

Cani e randagismo, proposte folli e buonsenso

Di solito ad Ecologiae non ci occupiamo di animali in senso stretto, se non in relazione a specie in estinzione a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, ma questa volta una notizia ci ha talmente colpito, da volerla condividere con voi!

Ebbene con l’estate è noto che il fenomeno del randagismo aumenta, perché non tutti i padroni degli “amici a quattrozampe” hanno la saggezza e il cuore per non abbandonare il cucciolo che hanno allevato, con cura?! Per contrastare il fenomeno, oltre a campagne di sensibilizzazione, spot in tv, e cartelloni lungo le strade, sono nate molte associazioni, alcune anche onlus e gestite da volontari, per aiutare cani e cuccioli abbandonati, per accudirli e toglierli dalle insidie della strada.