Biomasse: una valida fonte di energia pulita

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Una grossa fonte di energia naturale che contemporaneamente ci permette anche di eliminare gli scarti delle nostre attività agroforestali, deriva dalle biomasse.

Le fonti di energia da biomassa sono praticamente costituite dalle sostanze di origine animale e vegetale, non di natura fossile da cui deriva invece il petrolio, che possono essere usate come combustibile per produrre energia.

Sviluppo sostenibile: che cos’è?

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Forse ne abbiamo sentito parlare, ma sappiamo che cos’è lo “Sviluppo sostenibile“?

La prima definizione di “Sviluppo sostenibile” è quella presente nel rapporto Brundtland del 1987 e in seguito riconsiderata dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’Onu. (WCED, World Commission on Environment and Development,) che cita:

“Lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”

Piantiamo nuovi alberi: da solo, un albero, ci fornisce 4kg e mezzo di ossigeno

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Inizia da Roma, la campagna nazionale di forestazione che per combattere l’inquinamento, in particolare le emissioni di CO2 nell’aria, porterà ad essere piantati in tutto il territorio, 250 mila alberi in un anno.

Si è stimato che solo nel primo anno con questa iniziativa si potrà ottenere una diminuzione dell’emissione di CO2 di ben 175.000 tonnellate; questo deriva dal fatto che un albero, con il suo ciclo di vita distrugge ben 700 chili di CO2.

CityCat: dall’India un veicolo ad aria compressa

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Novità interessanti dal mercato delle automobili new generation. Risale a poco tempo fa la notizia che il colosso Tata Motors prevede di iniziare a vendere un’automobile in India entro la fine di quest’anno. Niente di strano se non fosse che si tratta di un veicolo ad aria compressa. Il suo inventore è il francese Guy Negre, che ha ottenuto l’appoggio di Tata Motors (India) per la sua prossima CityCAT.
L’auto, a cinque posti, ha una struttura in fibra di vetro alimentata da aria compressa. Ha un peso di soli 350 kg e potrebbe costare l’equivalente di poco più di 5000 dollari. Il progetto è sostenuto dal gruppo indiano Tata che ha effettuato un ingente investimento per la realizzazione di questo autoveicolo.

Il serbatoio, può essere riempito con aria da un compressore in soli tre minuti, più rapidamente della maggior parte delle batterie elettriche. In alternativa, l’auto può essere collegata alla rete elettrica per 4 ore. Per i lunghi viaggi, CityCAT possiede un bruciatore a combustibile che serve a riscaldare l’aria, facendo in modo che questa si espanda e aumenti la pressione sui pistoni. Il bruciatore è fatto in modo tale da poter utilizzare tutti i tipi di combustibile liquido. I suoi ideatori dichiarano che il consumo di quest’auto non supererebbe l’equivalente di 0,50 L ogni 100 Km.

Bologna: l’energia di due biciclette illumina il cuore della città

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Un’ iniziativa molto particolare si è svolta nel cuore della città: piazza Maggiore, nel centro di Bologna, ha brillato per pochi minuti sotto una luce diversa.

L’idea, realizzata del Centro Antartide, che gestisce la campagna “Consumabile”, che si sviluppa per tutta la regione, ha portato l’attuale illuminazione della piazza a spegnersi completamente ed essere sostituita per cinque minuti, da una luce emanata da un eco-proiettore a cui particolari biciclette fornivano energia.

Inquinamento da azoto: dagli effetti sulle piante, strani fenomeni di compensazione

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Arriva dalla rete, la notizia che la vita delle piante erbacee, che possiamo definire una specie botanica che non sviluppa tessuti aerei, sia fortemente minacciata dall’azoto.

Uno studio effettuato nel Regno Unito porta ad affermare che il continuo aumento dell’inquinamento e il continuo persistere di azoto nell’aria è la causa della scomparsa di alcune specie di piante erbacee, soprattutto vengono segnalate, fra le più colpite, le piante a foglia larga e i fiori di campo, se ci pensiamo sicuramente i più esposti per loro natura all’inquinameto atmosferico.

Il Grande piano solare: dagli Stati Uniti nuove strategie energetiche

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Il 69% dell’energia elettrica consumata da un Paese che brucia più degli altri, gli Stati Uniti, potrebbe essere ricavata dall’energia solare. E’ questo lo straordinario progetto presentato sulla rivista statunitense Scientific American.
Per coprire il fabbisogno annuale del Paese sarebbero sufficienti 40 minuti di energia solare. Spiegato con unità di misura più concrete, la riconversione del 2,5 % dell’energia solare che colpisce il Sud-Ovest degli USA basterebbe a coprire quanto consumato dal Paese nel 2006. Oggi l’energia proveniente dal sole equivale solo al 6% del totale, secondo il Grande piano solare è destinata ad aumentare fino al 69% con la produzione di ben 3000 gigawatt.