Casa eco-casa, sempre più italiani sognano il mattone verde

eco-casaL’Italia è dominata dalla cementificazione, un po’ dappertutto, anche laddove il buon senso e l’estetica paesaggistica richiederebbero interventi che abbiano meno impatto sull’ambiente. Siamo stati testimoni proprio in questi ultimi giorni di demolizioni di abitazioni abusive ad Ischia, abusive si fa per dire, visto che i proprietari giurano di essere stati autorizzati a costruire dal Comune, con le solite frasette all’italiana: Non si potrebbe, è illegale, ma tu fallo lo stesso, noi chiudiamo un occhio. In cambio di cosa hanno chiuso gli occhi toccherà alle inchieste svelarlo.

Ma ci sono state anche tragedie di crolli  (Messina, Agrigento, per citare le ultime due), disastri dovuti sì al maltempo ma anche a cemento di scarsa qualità e a edificazione su letti di fiume e terreni franosi. In tutto questo si scopre che gli italiani sognano sempre di più una casa ecologica, il mattone verde, eco-compatibile, rispettoso del territorio, con poco impatto sull’ambiente, consumi energetici che puntino sul risparmio e sul rinnovabile.

A che punto è la ricerca sui biocarburanti provenienti dai rifiuti?

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Gli scienziati della Teesside University stanno cercando le risposte ad uno dei problemi più difficili a cui far fronte oggi: la produzione di energia, senza un’accelerazione del cambiamento climatico o danneggiare la produzione alimentare. I ricercatori stanno studiando i biocarburanti prodotti dai rifiuti, l’alternativa più “verde” ai combustibili fossili.

I biocarburanti possono apparire come la soluzione perfetta perché non sono produttori di sostanze nocive, ma creano un altro problema in quanto possono incoraggiare i contadini a coltivare colture energetiche a scapito di quelle alimentari, soprattutto nei Paesi più poveri del mondo.

Un nuovo dispositivo restituirà l’elettricità attraverso il ghiaccio

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Diverse aziende elettriche nel Sud della California ed una in Colorado hanno recentemente firmato un contratto che servirà per distribuire i dispositivi che immagazzinano energia attraverso il ghiaccio, da installare sui tetti delle case. Le unità utilizzeranno energia elettrica per fare il ghiaccio durante la notte quando la domanda di energia è bassa, e poi usarlo per raffreddare gli edifici di giorno.

Il New York Times descrive l’invenzione così:

Il sistema immagazzina in modo efficace l’elettricità prodotta la notte prima, quando i generatori stanno con le mani in mano, e poi la usa per ridurre la domanda di energia elettrica nei pomeriggi caldi, quando il sistema di generazione è massimizzato. Come nel caso degli impianti di condizionamento d’aria ordinaria, il ghiaccio viene prodotto utilizzando un compressore. Tuttavia, poiché il ghiaccio è prodotto di notte, quando l’aria condizionata è scarsamente richiesta, i costi dell’energia elettrica sono relativamente bassi.

Caccia: il Governo rischia di condannare a morte gli animali

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L’Unione Europea nel 2006 ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia perché, in sostanza, nel nostro Paese si caccia troppo. La risposta del Governo è stata allungare ulteriormente i periodi di caccia. In questi giorni al Senato si discute su come reagire di fronte a questo problema, e soprattutto a seguito delle pressioni che giungono da Bruxelles. Il problema è che pare che il Governo sia orientato verso un ulteriore aggravamento della situazione.

Se attualmente infatti la stagione venatoria prevista va dal 1 settembre al 31 gennaio (5 mesi), l’articolo 38 della legge Comunitaria pare voler abbattere anche questo limite, lasciando campo libero ai cacciatori tutto l’anno. Ciò significa condannare a morte gli animali. Infatti verrebbero uccise prede anche nei periodi migratori, cosa vietata in tutto il mondo, e nel periodo di svezzamento dei cuccioli, quando non sono ancora in grado di cavarsela da soli. Per questo 100 associazioni animaliste e ambientaliste hanno scritto al Presidente del Consiglio, chiedendogli di fare qualcosa in merito.

Il fango sostituirà il petrolio nella produzione di plastica

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Circa il 4,6% del petrolio utilizzato nel mondo finisce nella produzione di plastica. Il problema principale delle materie plastiche è che non sono tutte utilizzate per fare contenitori per alimenti e giocattoli a basso costo. C’è plastica in ogni sorta di cose a cui ci affidiamo ogni giorno, dalle forniture mediche all’elettronica. Che cosa ne sarà di tutti quei prodotti se il petrolio dovesse ridursi, o finire del tutto?

Secondo un team di ricercatori giapponesi, potremmo essere in grado di produrre gli stessi oggetti utilizzando un materiale che non è per nulla tossico ed inquinante: argilla, acqua, e un agente addensante speciale.

Eco-guida Greenpeace 2010: Nokia e Sony Ericsson prendono il largo

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Il nuovo anno ha portato delle buone notizie nel campo delle “green-tech“, le nuove tecnologie con un occhio all’ambiente, ma purtroppo anche delle notizie poco piacevoli. Le buone sono che Nokia e Sony Ericsson vanno avanti nel loro impegno sempre maggiore nel tentativo di fornire ai propri clienti dei prodotti sostenibili e dei servizi verdi; e poi c’è da registrare un impegno maggiore che ha riguardato quasi tutti.

Le cattive invece arrivano come al solito dalla Nintendo, che se possibile fa anche peggio rispetto al passato, e da un’indicazione globale che mostra come, a parte le due marche già citate, per il resto il divario con la concorrenza è ancora più marcato rispetto al passato.

La Nokia ormai ha un primato che dura da anni, grazie soprattutto all’eliminazione sempre maggiore delle sostanze tossiche dai suoi prodotti. Il punteggio è buono, 7,3 su 10, ma non ancora ottimale perché sul versante energia deve ancora fare molto.

Aperte le adozioni per la tigre di Sumatra

tigre di sumatra

In quello che potrebbe essere uno dei metodi più ortodossi per preservare una specie dall’estinzione, il Governo indonesiano ha annunciato che inizierà ad autorizzare i cittadini privati ad adottare le tigri in pericolo, da allevare come animali da compagnia. I gruppi impegnati per la tutela degli animali sono stati presi alla sprovvista dalla decisione, ritenendo che sia obbligo del Governo proteggere le circa 200 tigri che vivono allo stato selvatico.

Ma non sarà come prendere un cane o un gatto, questo è ovvio. Per potersi permettere questo micione in giardino, bisognerà pagare 100 mila dollari, segnale che in ogni caso l’acquirente ha abbastanza soldi per poterla mantenere e farla stare in un ambiente quanto più simile possibile al suo habitat. Secondo il Ministero delle Foreste indonesiano, molti uomini d’affari hanno già mostrato interesse ad adottare una delle tigri.

Anche la Apple entra nel mercato della “smart-grid”

apple risparmio domestico

Può la Apple migliorare l’efficienza energetica di tutti i suoi prodotti come ha fatto per gli smartphone? Pare proprio di sì. Il sito Patently Apple ha scoperto un brevetto depositato dalla società di Steve Jobs, il quale suggerisce che è in previsione una nuova gestione energetica dei suoi prodotti. Lo “Smart Home Energy Management System” (Sistema di gestione intelligente dell’energia domestica), comprende una serie di settori, tra cui quello che piace tanto ai fan della Apple: i gadget.

[Il dispositivo potrebbe collegarsi ad] ogni presa di corrente nella vostra casa o in ufficio in un condotto per l’audio, video e dati. Le tecnologie wireless potrebbero essere inclini al “dead-spot” e poi spegnersi, ma con gli adattatori HomePlug certificati è sufficiente collegarla per pochi minuti e disporre di una connessione Internet ad alta velocità proveniente da ogni presa della casa. Si potrebbe fare la stessa cosa per l’HDTV e iTunes.

Una nuova tecnica permetterà di produrre energia solare in grande quantità anche di notte

energia solare

Un salto rivoluzionario potrebbe trasformare l’energia solare da lusso marginale e alternativo in una fonte di energia tradizionale, secondo i ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT). Essi infatti hanno superato un importante ostacolo nella produzione su ampia di energia solare: immagazzinare l’energia per l’uso anche quando il sole non brilla.

Fino ad ora, l’energia solare è utilizzata solo di giorno nella maggior parte dei casi, e spesso l’immagazzinamento per un uso successivo è proibitivo e gravemente inefficiente. Oggi, i ricercatori del MIT hanno escogitato un modo semplice, poco costoso, ma altamente efficiente, per immagazzinare l’energia solare.

Ue: allo studio nuovo standard ambientale per gli edifici

pannelli solari edificio

Il Consiglio dell’Unione europea sull’energia questa settimana ha raggiunto un accordo sul nuovo rendimento energetico nell’edilizia (EPBD). Nell’ambito dell’accordo, qualsiasi nuovo edificio europeo dovrà essere quanto più vicino possibile all’essere “carbon neutral” entro il 2020, il che significa che una quota molto elevata del consumo energetico nei nuovi edifici sarà fornita da fonti energetiche rinnovabili.

Il solare fotovoltaico, nonché i sistemi di tecnologie solari termiche, sono tra i più adatti per essere integrati negli edifici. Tuttavia nessun obiettivo è stato fissato per gli edifici esistenti, che rappresentano attualmente circa il 99% del patrimonio edilizio.

La speranza è che l’EPBD garantirà un forte impulso per la fonti energetiche rinnovabili on-site, come il fotovoltaico, ed anche come tecnologia decentralizzata e sostenibile facile e veloce da installare nelle abitazioni, la quale ha la capacità di rispondere ad una quota significativa della domanda di energia commerciale per le famiglie. Nel progetto originale della EPBD, vi era un limite alla costruzione di edifici con un massimo di 1000m di dimensione. Questo è stato ora rimosso, il che significa che anche i grandi progetti integreranno energia rinnovabile.

Inventati megaschermi ecologici che utilizzano il 75% di energia in meno

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I Video-walls, i megaschermi da parete, sono grandi consumatori di energia, ma sono troppo diffusi per i cartelloni pubblicitari, concerti e altri eventi. Ma abbiamo opzioni più ecologiche, come la tecnologia LED di Prysm Inc., che punta a costruire la più grande parete video LED in grado di sostituire quelle che aspirano più un milione di dollari di elettricità all’anno.

Così la società ha lanciato quello che stanno chiamando la soluzione più verde per i megaschermi: il Laser Display Phosphor, o LPD. E’ annunciato come il più eco-friendly, con opzione di basso consumo energetico, una lunga durata, un’elevata qualità delle immagini e zero tossine utilizzate nella fabbricazione. LPD è una nuova categoria di display di grande formato, utilizza un motore laser per “accendere” il fosforo sullo schermo. Il fosforo aiuta diminuire il consumo energetico dei display OLED, e aumentare la qualità del colore presente già a basso consumo energetico grazie al LED.

Tra le migliori invenzioni del 2009: agricoltura verticale, LED e altre invenzioni verdi

agricoltura verticale

A dir la verità l’agricoltura verticale è nata già nel 2008, ma è soltanto lo scorso anno che ha cominciato ad affermarsi in tutto il mondo. Oggi questa nuova idea di concepire l’architettura è stata inserita alla posizione numero 16 tra le migliori invenzioni del 2009 stilata dalla rivista Time.

La più grande esposizione dell’agricoltura verticale avverrà a breve, quando sarà inaugurato il più alto edificio del mondo a Dubai. Ma il suo punto di forza è che per attuarla di certo non ci vogliono i miliardi degli sceicchi arabi. Basta molto meno.

Scegliete l’attività alimentare più sostenibile tramite Facebook

whole foods market facebook

Le applicazioni di Facebook sono pressocché infinite, e si dividono tra divertenti, utili, ma soprattutto inutili. Ce n’è una però che può fare al caso di una persona attenta all’ecologia. Whole Foods ha introdotto un’applicazione Facebook che offre di votare la vostra attività alimentare sostenibile preferita senza scopo di lucro.

Esso vi permette di scegliere tra tre aziende no-profit che comprendono il Non-OGM Project, la Mission Organic 2010, e Growing Power. La vostra scelta farà la differenza. Ogni organizzazione riceverà una donazione di $ 10.000 da Whole Foods Market e il no-profit con il maggior numero di voti riceverà la donazione raddoppiata. Dopo il salto vedremo il programma che le tre aziende no-profit offrono agli utenti.

Ecosia, il motore di ricerca ecologico

Navigare nella rete e nello stesso tempo proteggere le foreste pluviali? Da oggi si può grazie ad Ecosia, il motore di ricerca ecologico, sostenuto da Yahoo, WWF e Bing.  Quasi l’80% dei profitti ricavati grazie alle nostre ricerche su Ecosia finanzieranno infatti un progetto del WWF in Amazzonia. Le stime parlano di una media di due metri quadri di foresta pluviale messi in salvo per ogni singola ricerca.

Un motore di ricerca ecologico non solo per la quasi totale destinazione dei proventi alla lotta contro la deforestazione, ma anche per l’alimentazione ad energia verde dei server.