L’invenzione si deve ad un ricercatore dell’
Università di Leeds, che ha inventato la
prima lavatrice senz’acqua, che lava ed elimina lo sporco dai capi attraverso l’uso di polimeri in polvere. Senza l’impiego d’acqua, nè la necessità d’impiegare l’
asciugatrice poichè i panni sono asciutti, i capi sono lindi e puliti.
La tecnologia che sta dietro all’invenzione è stata brevettata dal professor
Stephen Burkinshaw della
Scuola di Design che ha poi dato vita alla
Xeros ltd, uno spin off che migliora la tecnologia.
L’intero processo di lavaggio della lavatrice senz’acqua usa solo il 2% dell’acqua richiesta oggi da un normale ciclo di lavaggio in lavatrice, ovvero circa 700 ml per un carico normale, più una manciata di polimeri in granuli. La ricetta e la formula del granulato che deterge i capi è segreta, ma i granuli stessi sono riciclabili e possono essere riusati più volte.
La lavatrice senz’acqua potrebbe rivoluzionare il modo di provvedere al bucato in tutto il mondo, ma soprattutto potrebbe già essere impiegata in fase di test nei paesi braccati dalla siccità come l’Australia. In ogni caso, si pensa di immeterla sul mercato britannico dal 2009, e sperare che l’impiego della lavatrice senz’acqua possa presto entrare nella filiera industriale.
Una lavatrice normale impiega per lavare un carico di 1 kg circa 35 litri d’acqua, questo significa che l’Inghilterra intera consuma circa 455 milioni di litri d’acqua al giorno solo per lavare i propri panni. A questo impiego d’acqua corrispondono circa 145 piscine Olimpiche piene fino all’orlo. Pensate a che rivoluzione in risparmio idrico l’arrivo di questa lavatrice! Che ne dite, la vorreste a casa vostra?