Ogni donna, nel corso della propria vita, utilizza tra gli 8.000 e i 15.000 dispositivi di protezione mestruale. Nonostante l’uso quotidiano e intimo, questi prodotti si trovano oggi in un preoccupante vuoto normativo. Un recente rapporto dell’Ong francese Règles élémentaires, realizzato con il quotidiano Le Soir, denuncia come assorbenti e tamponi siano meno regolamentati di un mascara, nonostante l’assenza di limiti legali per sostanze cancerogene, pesticidi o metalli pesanti.
