Si arricchisce di un nuovo capitolo l’ormai lunga vicenda del glifosato, l’erbicida al centro di un complesso dibattito politico e scientifico. Stavolta però sono direttamente le autorità italiane ad intervenire sulla materia introducendo con la formule del decreto più stringenti limitazioni all’uso ed alla commercializzazione dei prodotti a base di glifosato. La presa di posizione italiana arriva dopo la sostanziale situazione di stallo emersa a livello europeo.
pesticidi
Glifosato, proroga di 18 mesi tra le polemiche
Un compromesso molto europeo che probabilmente lascia tutti scontenti e rimanda la soluzione del problema a tempi migliori. Potremmo sintetizzare così le ultime novità sul dossier ‘glifosato’, l’erbicida che da diversi mesi è al centro di un duro confronto tra paesi che ne chiedono la messa al bando ed altri che ne vorrebbero prorogare l’autorizzazione per l’uso in agricoltura. In mancanza di una maggioranza qualificata in grado di esprimersi sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato, la Commissione Europea ha approvato nelle scorse ore un provvedimento che proroga di ulteriori 18 mesi l’autorizzazione provvisoria che era in scadenza lo scorso 30 giugno.
Pesticidi in calo nei prodotti dell’agricoltura
Un sistema alimentare che conferma l’attenzione alla qualità, ma anche una rete di controlli che nel complesso si rivela efficace nel tutelare la salute ed i diritti dei consumatori. Potremmo riassumere in questo modo i risultati del rapporto “Controllo ufficiale sui residui di prodotti fitosanitari negli alimenti” relativo al 2014 e redatto dalla Direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN) del Ministero della Salute. Nei quasi 9 mila campioni analizzati la presenza di residui di trattamenti fitosanitari (tra cui rientrano anche i pesticidi) è risultata nei limiti di legge nella stragrande maggioranza dei casi con poche e limitate eccezioni.
ISPRA, pesticidi nel 63,9% delle acque superficiali
Sono dati preoccupanti quelli che emergono dall’edizione 2016 del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque pubblicato dall’ISPRA. I dati si riferiscono al biennio 2013 – 2014 e registrano una significativa crescita dei punti di controllo risultati contaminati. Tra le sostanze spesso al di sopra dei limiti figura anche il glifosato, erbicida da alcuni mesi al centro dell’attenzione anche a livello europeo. Allarmante appare anche la diffusione dei così detti ‘cocktail’, miscele di sostanza diverse i cui effetti sull’uomo sono di difficile valutazione.
Glifosato, l’Europa rimanda ogni decisione
È destinata a restare ancora in sospeso la vicenda del glifosato in Europa. Sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso di questo erbicida doveva pronunciarsi in questi giorni la Commissione Europea, ma date le molte resistenze emerse da più parti ogni decisione è stata posticipata a data futura.
L’ambiente minacciato dai pesticidi, Greenpeace lancia l’allarme
Che i pesticidi chimici fossero dannosi lo sapevamo già da tempo ma ora abbiamo la conferma che inquinano suoli e acque causando perdita di habitat e biodiversità. A rilevarlo il
Pesticidi nelle acque d’Italia, la situazione secondo il nuovo rapporto Ispra
L’Ispra pubblica un nuovo interessante rapporto sui pesticidi nelle acque italiane, un problema forse troppo sottovalutato nel nostro paese. Nonostante la vendita di pesticidi sia diminuita, nelle acque sono state registrate 175 diverse sostanze, in alcune rilevazioni fino a 36 contemporaneamente: un miscuglio chimico di cui, a oggi, ancora non si conoscono precisamente gli effetti.
Farfalle a rischio estinzione, in Europa il calo è del 50%
Quasi la metà delle farfalle in Europa si è estinta e le restanti popolazioni degli splendidi e colorati insetti sono a rischio, a causa dell’agricoltura intensiva e della perdita di biodiversità. A lanciare l’allarme per gli insetti impollinatori è l’Agenzia euroepa dell’Ambiente che ha pubblicato in questi giorni il suo ultimo rapporto in merito.
Ambiente, la nuova generazione di pesticidi che ha cambiato l’equilibrio per le api
Dopo il divieto votato dalla Commissione europea all’Ambiente per l’uso di pesticidi e insetticidi a base di neonicotinoidi insorgono i produttori di pesticidi perché, secondo loro, non tutti i prodotti chimici utilizzati in agricoltura sono tossici o letali per le api e per gli insetti impollinatori. Le ricerche scientifiche tuttavia dicono il contrario…
Pesticidi, gli Stati Uniti respingono il modello europeo
La messa al bando dei pesticidi contenenti neocotinoidi per due anni decisa dall’Unione Europea si sperava potesse fare scuola ed essere presa ad esempio da tutti gli altri Paesi. Purtroppo ci sbagliavamo. Primo fra tutti gli Stati Uniti dove le api stanno scomparendo esattamente come stanno scomparendo nel Vecchio Continente. Un panel di esperti del Ministero delle Politiche Agricole e dell’Agenzia per la Protezione Ambientale è stato così chiamato a studiare il fenomeno e decidere eventualmente se prendere gli stessi provvedimenti europei, ma la risposta è stata: “no, non serve”.
Il bando ai pesticidi non basta, bisogna eliminare anche gli insetticidi
È di pochi giorni fa la notizia che l’Europa ha messo al bando per due anni alcuni dei pesticidi più comuni utilizzati in agricoltura, i quali sarebbero i responsabili della morte in massa delle api e di altri insetti impollinatori. Secondo una recente ricerca effettuata presso l’Università di Utrecht, in Olanda, dovrebbero essere messi al bando anche gli insetticidi. Questo genere di prodotti chimici infatti mette a rischio la sopravvivenza di libellule, lumache ed altre specie che vivono a stretto contatto con l’acqua.
Ecologia, dalla Gran Bretagna una legge contro i pestici per salvare le api
Da diverso tempo gli attivisti di tutta Europa si battono per bandire i pesticidi dall’agricoltura per ridurre la morìa delle api che, attratte dalla colture contenenti neonicotinoidi, trovano la morte. In questi giorni i loro sforzi potrebbero essere prmiati con una legge votata dalla Commissione europea che per 2 anni mette al bando l’uso di pesticidi nell’agricoltura a sostegno delle api.
Pesticidi, l’UE li mette al bando per 2 anni
Ottime notizie per le api europee. Visto il grave pericolo che stavano correndo, con il crollo continuo del numero degli esemplari causato dall’avvelenamento con il quale vengono in contatto durante l’impollinazione, ieri il Parlamento Europeo ha deciso di mettere al bando uno dei tipi più comuni di pesticidi, quello contenente i neonicotinoidi, uno dei prodotti chimici più utilizzati in agricoltura.
Il mondo rischia di rimanere senza frutta, la previsione di Greenpeace
La gran parte della frutta del mondo potrebbe un giorno sparire. A presentare oggi questo scioccante scanario è Greenpeace, l’associazione ambientalista che, tra le tante sue battaglie, oggi ci spiega l’importanza delle api. Non che sia una novità, è ben noto sin dalle scuole elementari che questi insetti fanno letteralmente “girare il mondo” grazie alla loro funzione impollinatrice. Ma il fatto che il loro numero si stia assottigliando sempre di più ogni anno che passa sembra essere alla base della crisi alimentare mondiale. Ed anche per quella futura.