Previsto un programma comune contro le malattie da riscaldamento

Gli effetti dei cambiamenti climatici si fanno sentire, anche se in maniera diversa, in tutte le aree del Pianeta.
La scomparsa di molti habitat naturali e di conseguenza di innumeroli specie animali e vegetali, l’inquinamento, l’innalzamento delle temperature dovuto all’effetto serra, hanno completamente stravolto gli equilibri degli ecosistemi terrestri e perciò di tutti i suoi abitanti.

Le conseguenze per la salute degli esseri umani provocate dall’inquinamento e dal riscaldamento globale  non sono affatto un fenomeno trascurabile.
Qualche giorno fa, ad esempio, parlavamo dei tumori causati tra le popolazioni costiere dalle emissioni della navi da carico. Ma è solo uno dei molteplici danni arrecati all’uomo dalle eccessive emissioni. Inquinamento, riscaldamento globale, effetto serra, scioglimento dei ghiacciai e salute dell’uomo sono fattori strettamente legati e dipendenti l’uno dall’altro. La salute dell’ambiente è la salute dell’uomo.
Per far fronte, tra l’altro, proprio all’emergenza delle malattie da riscaldamento qualche giorno fa a Roma si è svolta la Giornata mondiale dell’alimentazione che ha visto insieme l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao), l’ Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms) e l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

Le associazioni hanno deciso che contro questo problema globale è necessario un intervento congiunto di più forze, su vari fronti che dovrà convolgere più Paesi e più enti.
La prima azione prevista è di raccogliere dati più precisi sul fenomeno del riscaldamento globale e sulle sue conseguenze sull’organismo. Poi, agire, con interventi mirati che in alcuni casi andranno a cambiare addirittura l’organizzazione interna degli ospedali.
I principali danni del riscaldamento globale, pur con differenze notevoli tra un Paese e l’altro del mondo, sono stati raggruppati dagli studiosi, che hanno previsto come conseguenze del cambiamento climatico:

  • aumento della temperatura in Europa tra 2,3 e 6 gradi entro fine secolo
  • incremento della povertà
  • diminuzione dei raccolti agricoli e di conseguenza più fame nel mondo
  • sviluppo e diffusione di nuovi virus, come epatite E e febbre della Rift Valley; oppure di batteri come salmonella, yersinia, listeria e leptospirosi, favoriti dal clima caldo, l’ideale per la proliferazione di agenti patogeni
  • alimenti a rischio per qualità della conservazione scarsa, le alte temperature favoriranno il proliferare di batteri come la salmonella
  • emergenza idrica in molte zone del Mondo. in Italia sono a rischio Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna

1 commento su “Previsto un programma comune contro le malattie da riscaldamento”

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